F1, polemiche sulle nuove regole. Ecclestone in difesa: “Nessuna crisi di spettacolo”

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mercoledì 17 marzo 2010

Il Mondiale di Formula Uno è appena cominciato e già piombano le prime polemiche. Il primo Gran Premio del Bahrain non è stato avvincente. Davvero poche le emozioni e numeri di sorpassi ridotti al lumicino. L’unico sussulto è stato il problema avuto alla vettura Sebastien Vettel, che ha dovuto abbandonare il primo posto alle voglie fameliche di rivincita di Fernando Alonso. Lo spettacolo così sembra essere mancato. Sarà così per tutto il Mondiale? A rassicurare tutti interviene Bernie Ecclestone, proprietario dei diritti commerciali del Circus: “Niente panico, la Formula Uno non è in crisi”.  

NO PROBLEM - Sotto accusa le nuove regole: il divieto di rifornimento ai box ha tolto le emozioni e gli attimi di sospiro provati mentre il cronometro avanza inesorabilmente. Ora pare più uno stop and go. Ecclestone esclude drastici ripensamenti, però non vede la situazione così drammatica: “Penso che non si possa fare nulla in tempi brevissimi. Ho avuto un incontro con le squadre e ho provato a spiegare che il nostro business riguarda le corse e l’intrattenimento, non si tratta di giocare con i computer e andare veloci in un singolo giro. Il problema -ha sottolineato – è che non bisogna coinvolgere i team nella definizione delle regole sportive e tecniche. Non possono essere i protagonisti a scrivere i regolamenti”. Big Bernie vorrebbe che le norme venissero redatte da esperti esterni, ma non nell’immediato: “Adesso siamo impegnati in 4 gare in giro per il mondo, vediamo come si adattano le squadre e poi valutiamo la situazione dopo il Gp di Cina”.

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