Marotta blinda Conte e punta sui giovani

STRAMACCIONI – Proprio il tecnico dell’Inter compie oggi un anno sulla panchina nerazzurra e lo ripercorre dichiarando: “È innegabile che il primo momento da ricordare sia quello della voce del presidente che mi dice di aver deciso di andare avanti con me. In quel momento ti si ferma un attimo il tempo perché pensi ‘sono l’allenatore dell’Inter’. Quindi la vittoria del primo derby che rimarrá sempre nei miei ricordi. Vedere San Siro pieno, San Siro nerazzurro. Infine, la vittoria a Torino, la Juventus invincibile, 50 partite senza aver mai perso in casa, l’Inter che sbanca lo Juventus Stadium e i nostri tifosi che festeggiano mentre lo stadio si svuota. Questi sono i tre momenti più belli”, dice. Si percepisce che in casa Inter l’obbiettivo è vincere: “Per noi non è assolutamente una partita come le altre sia per l’importanza in classifica sia perché la sentiamo tanto. L’affronteremo dando più di quello che abbiamo dentro, dando il 101 per cento. Lavoreremo bene in questa settimana e siamo pronti a giocare in un San Siro gremito”.

JOVETIC – Il talento attualmente alla Fiorentina si allontana dalla sponda bianconera e così dichiara: “Sì ho sentito dell’interesse di Wenger nei miei confronti, non posso che essere contento di stare nei radar di una grande società – ha detto il montenegrino -. Con i Gunners ho sempre avuto una certa affinità, sono un club importante e con una grande tradizione, tra i più grandi d’Europa”. Jovetic esprime poi ammirazione per il campionato inglese, “uno dei migliori al mondo. Forse un giorno giocherò con loro”. L’attaccante, che stasera sfiderà a Podgorica con la sua nazionale proprio l’Inghilterra, sottolinea però di avere “un contratto con la Fiorentina che è in lotta per un posto in Champions League. Questa è l’unica cosa a cui sto pensando in questo momento”. Le agenzie di scommesse però lo vedono in bianconero: il suo trasferimento estivo alla Juve è quotato a 2.25, a 3 viene pagata la sua permanenza in viola.

TOP PLAYER – Jovetic? Impossibile, almeno al momento. La dirigenza viola è stata fin troppo chiara sull’argomento. Ibra? No, grazie. Questa la risposta di Marotta che pur essendo d’accordo con Pavel Nedved nel ritenerlo forte tecnicamente, non lo vede in bianconero. A volte non ritornano. Suarez o Sanchez? Siamo contenti dei nostri. Questa l’ennesima risposta negativa dell’amministratore delegato bianconero Beppe Marotta. Llorente arriverà in estate e per ora alla Juventus si godono i talenti non considerati top player, come Paul Pogba protagonista di un avvio di campionato sensazionale. La scelta ricade, dunque, sulla linea “verde” che in Italia fatica ad esprimersi. “Nel calcio di oggi noi abbiamo paura nel lanciar di giovani – dichiara – e mi auspico che si faccia leva sui giovani da lanciare in prima squadra per valorizzare anche il Made in Italy”.