Australian Open 2018, I verdetti della prima settimana – UPDATE 22/01

Roger Federer in azione nella Rod Laver Arena di Melbourne
Roger Federer in azione nella Rod Laver Arena di Melbourne

MELBOURNE – Si è appena conclusa, presso i campi dell’impianto (ogni anno sempre più) avveniristico di Melbourne Park, la prima settimana degli Australian Open, il primo Slam dell’ anno che di fatto sancisce l’inizio della stagione tennistica 2018.

Come in ogni Slam che si rispetti, la prima settimana ha visto un alternarsi di conferme, sorprese, delusioni, piacevoli novità. C’era molta attesa per il ritorno sui campi da gioco dei big della racchetta, sia al maschile che al femminile, e specialmente per coloro che, a causa di infortuni, avevano appeso la racchetta al chiodo per un buon ultimo quarto di stagione nel 2017. Andiamo con ordine:

Partiamo con una nota non prettamente tecnica, ma meteorologica, perchè uno dei grandi protagonisti di questa prima settimana dello Slam Australiano è stato il caldo: torrido ed estremamente umido, con match giocati alle 3 di pomeriggio sotto 39 gradi all’ombra, e che hanno messo a dura prova i tennisti e  mietuto alcune illustri vittime (es. Goffin). Infatti molti tennisti si sono lamentati, sui propri profili social o in conferenza stampa, delle condizioni così estreme, tanto da chiedersi se, forse, gli organizzatori avrebbero potuto fare qualcosa, senza aspettare che qualcuno in campo si sentisse veramente male. Ma si sa, il programma di gioco è ricco ed intenso, in Australia siamo in piena estate, e lo spettacolo deve andare avanti. Più fortunati quelli che invece hanno potuto giocare in serale, con temperature più accettabili e l’aria più fresca.

Al momento in cui scrivo (Domenica 21 Gennaio, quindi ad una settimana esatta dal via dei main draw), si sono conclusi i match di quarto turno (o ottavi finale) nella parte alta del tabellone maschile ed in quella bassa di quello femminile, mentre restano ancora da giocare (inizio stanotte alle 1.00 AM) 4 incontri di ottavi nella parte bassa del tabellone maschile e 4 nella parte alta del tabellone femminile.

Tabellone Maschile -Federer e Nadal facile, Dimitrov avanza, Nole all’assalto –  Di certo l’attesa più grande era per quei due tennisti, dati da molti per decaduti ad inizio 2017, e che invece hanno dominato quella stagione, salendo (di nuovo) fino al primo e secondo gradino del ranking mondiale, dividendosi il bottino di due Slam ciascuno,  vincendo Master 500 e Master 1000 a ripetizione, e conquistando finale e vittoria in questo torneo un anno fa: parliamo di, rispettivamente, Rafa Nadal e Roger Federer. Bisogna dire che fino ad ora il cammino delle due prime teste di serie del torneo è stato privo di particolari ostacoli, anche se i loro avversari non sono certo stati (con tutto il rispetto) dei banchi di prova molto validi.

Il mancino di Manacor, su cui c’era curiosità poichè di fatto non aveva ancora giocato incontri ufficiali nel 2018 prima di arivare a Melbourne, si è sbarazzato agevolmente nei primi tre turni di Estrella Burgos, Mayer e Dzumhur senza perdere un set, e negli ottavi ha piegato il bravo argentino Diego Schwartzmann in 4 set; affronterà ai quarti Marin Cilic: il forte e solido tennista croato, attuale n.6 del mondo, e finalista a Wimbledon lo scorso anno, ha avuto vita facile nei primi tre turni, per poi sconfiggere in 4 set agli ottavi Pablo Carreno Busta, lo spagnolo semifinalista allo scorso U.S. Open ed entrato nei top 10 per la prima volta nel 2017.

Anche per Roger Federer, trionfatore qui a Melbourne lo scorso anno, ed il cui stato di forma si era già visto essere ottimo con la vittoria della Hopman Cup ad inizio mese, il cammino fino agli ottavi di finale è stato tranquillo: sconfitti in 3 set Bedene, Struff e Gasquet. Se la vedrà questa notte nell’incontro di ottavi di finale contro l’ungherese Marton Fucsovics, attuale n.80 del ranking mondiale, ma già giustiziere di Sam Querrey (testa di serie n. 13 e semifinalista a Wimbledon l’anno scorso) al secondo turno. Insomma, i due favoriti per la vittoria finale viaggiano a velocità di crociera.

Ai quarti di finale nella parte alta c’è anche Grigor Dimitrov, ma non senza soffrire; il 26enne bulgaro, attuale n.3 del mondo e protagonista del finale di stagione 2017 con le vittorie nel Master 1000 di Cincinnati e delle ATP Finals di Londra, ha faticato molto nei primi turni (ricordiamo un 0/6 nel quarto set contro il qualificato americano Mckenzie McDonald, match vinto poi 8/6 al quinto), forse complice anche il caldo torrido; tuttavia, è stato bravo a salvarsi e ad elevare via via il lvello del suo gioco, battendo poi la promessa next gen Andrei Rublev, e quest’oggi battendo l’idolo di casa Nick Kyrgios, al termine di un match spettacolare risolto in 4 set e 3 tie break per il bulgaro. Grisha troverà ai quarti il giovane britannico Kyle Edmund, giustiziere agli ottavi del nostro Andreas Seppi. Malgrado la sconfitta subita, su Kyrgios mi sento di spendere due parole, perchè il senza dubbio talentuoso ragazzo australiano, spesso al centro di polemiche (e multe inflitte) per il suo comportamento svogliato in campo, sembra finalmente aver trovato maturità, risultati (un torneo già vinto a gennaio, vittoria qui su Tsonga in 4 set al terzo turno), e un livello di gioco che di certo si addice al suo talento, e che, continuando così, lo porterà sicuramente nella top 10 (o anche più in alto) presto!

Un altro Slam amaro invece per Alexander Zverev, attuale n.4 del mondo, battuto dal next gen coreano Hyeon Chung (6/0 al quinto per Chung). Per il talento 20enne di Amburgo la serie negativa negli Slam continua; eppure Sasha ha già dimostrato di poter battere ogni top 10, e di poter vincere tornei importanti (Master 1000 di Roma e Montreal lo scorso anno), ed il suo ranking ne è la prova; lui stesso ha dichiarato “devo capire quel è il mio problema con gli Slam”. Bella vittoria ed importanti segnali di maturità tennistica invece per il giovane coreano, fresco vincitore delle ATP next gen finals di Milano lo scorso Novembre, e sicuramente proiettato entro breve nelle alte sfere del tennis mondiale.

Fra gli altri top 10, il giovane austriaco Dominic Thiem, dopo aver rischiato grosso al secondo turno (2 set a 0 sotto contro Kudla), affronterà al quarto turno lo statunitense Tennys Sandgren, gustiziere al secondo turno di un rientrato ma ancora non al top Stan Wawrinka (n.8 del mondo), semifinalista qui lo scorso anno e vincitore assoluto nel 2014.

Scorrendo verso il basso la lista dei top seeded players, da segnalare la sorprendente uscita al secondo turno del belga David Goffin, n.7 del mondo e protagonista del finale di stagione 2017, con due tornei di fila vinti, e la finale delle ATP Finals di Londra persa contro Dimitrov dopo aver battuto sia Nadal che Federer. Sicuramente nella sconfitta rimediata in 4 set dal 36enne francese Benneteau (sconfitto poi dal nostro Fognini al turno successivo) pesa non poco il caldo asfissiante. Delude Jack Sock (n.9 del mondo), uscito al primo turno in 4 set con il giapponese Sugita, mentre Juan Martin Del Potro (n.10 del mondo) perde in 3 set agli ottavi contro il bravo Thomas Berdych, che ora affronterà Fognini per un posto nei quarti di finale.

Infine, parliamo di Novak Djokovic: fermi ancora ai box Murray e Nishikori, era lui il più atteso fra i rientranti dopo 6 mesi di stop per infortunio, ed il serbo (sceso fino al n.14 della classifica mondiale dopo la lunga assenza) è apparso in ottima forma: sconfitti Young, Monfils e Ramos Vinolas nei primi 3 turni senza faticare troppo, è sicuramente lui,  vincitore a Melbourne per ben 6 volte, uno dei candidati alla vittoria finale, almeno per quanto mostrato fin’ora; affronterà Chung nel match di ottavi.

Tabellone Femminile -Regna l’incertezza, ma Kerber è tornata –  Ancora assente la campionessa uscente Serena Williams per maternità, qui regna sovrana l’incertezza, quella stessa incertezza che, con Serena out, ha caratterizzato tutta la stagione 2017, con tre giocatrici (Pliskova, Muguruza, Halep) alternatesi al n.1 del mondo nel giro di poche settimane. Beh, la musica non è cambiata, ed è difficile fare dei nomi per la possibile vincitrice.

Angelique Kerber
Angelique Kerber

Le prime due favorite del seeding e n.1 e 2 del mondo, Simona Halep e Caroline Wozniacki, avanzano rispettivamente agli ottavi e i quarti, ma non si può dire che abbiano convinto. Halep nell’ultimo turno è stata protagonista di un incontro rocambolesco, cuncluso per 15/13 al terzo set contro l’americana Lauren Davis; Wozniacki invece, al secondo turno si è vista sotto 5/1 e 2 match point nel terzo set contro la croata Fett, prima di risalire la china e trovare la vittoria; più covincente al turno successivo contro la slovacca Magdalena Rybarikova, semifinalista allo scorso Wimbledon. Diciamo che entrambe dovranno trovare un gioco ed una continuità decisamente diversi, se vorranno arivare in fondo. Halep affonta stanotte la giovane ed esuberante giapponese Naomi Osaka, che già di scalpi importanti ne ha conquistati in carriera, mentre Wozniacki se vedrà ai quarti con la ritrovata, ex top 10, Carla Suarez-Navarro, che in una battaglia avvincente ha superato la brava estone Kontaveit. Bene Elina Svitolina, n.4 del mondo e ancora imbattuta nel 2018 (ha vinto il torneo di Brisbane a inizio mese), già ai quarti di finale dopo aver perso solo un set contro la giovane ceca Siniakova al secondo turno, mentre il resto del suo cammino fino ad ora è stato agevole. Ai quarti se la vedrà con la promessa 22enne belga Elise Mertens, fresca vincitrice (per 2 volte di fila) del torneo di Hobart, e che a Melbourne ha già liminato Daria Gavrilova, Alizè Cornet e Petra Martic. Le 3 semifinaliste dello scorso anno, Coco Vandeweghe, Miriana Lucic-Baroni e Venus Williams (n. 9, 30 e 5 del mondo, rispettivamente), escono subito fra il primo ed il secondo turno; Garbine Muguruza, n.3 (ex n.1) del mondo e trionfatrice a Wimbledon lo scorso anno, viene eliminata al secondo turno in 2 set dalla soprendente giocatrice di Taipei Hsieh, attuale n.88 mondiale, che ha poi al turno successivo eliminato, sempre in 2 set, Agnieszka Radwanska. Hsieh affonterà agli ottavi una ritrovata Angelique Kerber, che mi sento di dare come favorita per la vittoria finale di questo Slam. Kerber, dopo l’annata trionfale del 2016, due Slam vinti (ed una finale) ed il gradino più alto della classifica mondiale, aveva avuto un 2017 disastroso, che l’aveva fatta addirittura uscire dalle top 20. Ma quella apparsa in questo inizio di 2018 è una Kerber ritrovata, per gioco, condizione fisica, potenza e concentrazione: dopo il trionfo al torneo di Sydney ad inizio gennaio, Angelique ha fino ad ora spazzato via le sue avversarie, e ne sa qualcosa una certa Maria Sharapova, sconfitta per 6/1 6/3 al terzo turno. Se continuerà a giocare come sta facendo, sarà difficile batterla.

Avanza senza troppi patemi Karolina Pliskova, n.6 del seeding e del mondo, che affronterà in un derby tutto ceco ( il secondo consecutivo, il precedente contro Safarova) Barbora Strycova, n.24 del mondo e testa di serie n.20. Avanzano Madyson Keys (n. 19 del seeding e 20 del mondo, finalista agli ultimi U.S. Open) e Caroline Garcia (n.8 del mondo e del seeding), che si sfideranno per un posto nei quarti di finale. Male la vincitrice degli ultimi U.S. Open, Sloan Stephens, che sembra aver smarrito quello stato di forma, e male anche la vincitrice dell’ultimo Roland Garros Jelena Ostapenko, n. 7 del seeding e del mondo, uscita al secondo turno per mano di Kontaveit; da lei ci si aspettava forse di più, anche se c’è molto tempo per rifarsi.

Non si può non segnalare, fra le donne, il torneo della 15enne ucraina Marta Kostyuk; vincitrice del torneo juniores lo scorso anno, Marta ha ottenuto così una wild card per le qualificazioni del torneo maggiore quest’anno; e non solo ha vinto le qualificazioni centrando il main draw, ma ha anche superato i primi due turni, arrendendosi solo alla connazionale e più esperta Svitolina al terzo turno. Marta, n.522 WTA ad inizio torneo, ha così risalito più di 250 posizioni e già fatto parlare di sè dai media. Non a caso, due come Ivan Ljubicic e Milos Raonic avevano già investito su di lei. Prove tecniche di precocità.

Gli Italiani in gara – Seppi peccato, Fognini agli ottavi, buoni segnali dai giovani, brava Giorgi

Comunque vada (mentre scrivo il solo Fognini è ancora in gara), questo Australian Open rimarrà alla storia perchè era dal 1976 che due italiani non si qualificavano per gli ottavi di finale in uno Slam (allora furono Panatta e Barrazzutti al Roland Garros, torneo che poi Panatta vinse); a rileggere la notizia viene un po’ di tristezza forse, che noi esaltiamo questo tipo di notizia come un evento storico per il tennis azzurro, se poi si guarda cosa hanno prodotto le scuole tennistiche francese e spagnola negli ultimi 30 anni.

Ad ogni modo, è un evento storico per il tennis maschile italiano. Sia Andreas Seppi che Fabio Fognini hanno infatti ragiunto gli ottavi di finale a Melbourne. Per l’altoatesino, che attualmente veleggia intorno alla posizione n.80 del ranking, un ottimo inizio di stagione con la vittoria nel challenger di Camberra, e poi una serie positiva all’Australian Open (dove difendeva gli ottavi dello scorso anno), superando i primi tre turni, inclusa la vittoria 9/7 al quinto contro il gigante croato “re dell’ace” Ivo Karlovic al terzo turno, a dimostrazione che l’Australia porta davvero bene ad Andreas: 5 volte ottavi di finale a Melbourne fino ad ora per un tennista generoso ed esemplare sul campo. Poteva essere la volta buona per conquistare i quarti ma Kyle Edmund, giovane emergente talento britannico, ha posto fine ai sogni di gloria di Seppi in 4 set agli ottavi, davvero un peccato.

Fabio Fognini aveva dichiarato che il suo obiettivo per il 2018 sarebbe stato di rientrare nei top 20, e di restarci; beh, siamo veramente sulla buona strada: un ottimo torneo disputato a Sydney col raggiungimento della semifinale (dove, in vantaggio 1 set a 0 e 3/1 contro Medvedev, si è lasciato sopraffare dai nervi), ed ora gli ottavi nello Slam australiano, vincendo incontri non facili (Zeballos, Donskoy e Benneteau) ma dimostrando grinta, carattere ed un’ottima condizione fisica. Il 30enne di Arma di Taggia e n.1 azzurro,che già in virtù di questi risultati è virtualmente al n.22 del ranking mondiale, se la vedrà ora negli ottavi (fra poche ore) contro Thomas Berdych; un compito difficile ma non proibitivo per un tennista che ha già ampiamente dimostrato di poter giocare alla pari con in big, quando è in condizione fisica e mentale; chiedere a Nadal e Murray per ulteriori delucidazioni. Forza Fabio!

Fabio Fognini
Fabio Fognini

Riguardo gli altri maschietti rappresentanti il tricolore, sconfitte al primo turno per il n.2 d’Italia Paolo Lorenzi in 5 set contro Dzumhur (dopo essere stato 2 set a 0 in vantaggio), per Thomas Fabbiano, pur lottando, contro Sasha Zverev, del qualificato Salvatore Caruso contro Malek Jaziri. Per quanto riguarda i nostri giovani, è stato il primo main draw in un Major per Matteo BerrettiniLorenzo Sonego. Entrambi sono arrivati dalle qualificazioni, anche se Berrettini ci è arrivato da lucky loser. Per il 21enne romano, che attualmente si aggira attorno al n.130 del mondo, sconfitta con un triplo 6/4 dal francese Adrien Mannarino, ma promettenti segnali di crescita. La mini-impresa l’ha fatta invece Sonego: il 22enne piemontese, n. 219 del mondo all’inizio del torneo, dopo aver vinto le qualificazioni con autorità, eliminando un certo Bernard Tomic al turno decisivo, ha poi compiuto un piccolo capolavoro; ha infatti battuto al primo turno l’olandese Robin Haase, più di 150 posizioni avanti a lui in classifica, in 4 set e dopo aver sprecato ben 8 math point prima di chiudere. Sonego ha poi perso al secondo turno contro Richard Gasquet. Ma se è ormai comprovato che i giovani italiani maturano più tardi rispetto agli altri, allora possiamo essere speranzosi che Berrettini e Sonego continuino a fare esperienza e scalare pian pianino la classifica mondiale già quest’anno, per avvicinarsi al tennis che conta, e possibilmente diventarne protagonisti.

Passiamo al gentil sesso: dopo le sconfitte nelle qualificazioni di ErraniVinci, quest’ultima al suo ultimo Slam, due sole tenniste italiane figuravano nel tabellone principale: Camila Giorgi Francesca Schiavone. La leonessa si è arresa, pur non senza lottare, al primo turno contro la più giovane e potente Jelena Ostapenko; onestamente, a 37 anni suonati e con tutto ciò che ha regalato al tennis italiano, è ammirevole vederla ancora lottare in campo, ma a Francesca non si può chiedere nulla di più di ciò che già fatto.

Camila invece si è fermata al secondo turno contro la giovane e brava australiana Ashleigh Barty in 3 set, ma non per questo lo Slam Australiano ha rappresentato per lei un fallimento, almeno secondo me. In questo inizio 2018 tutti hanno visto una Camila cambiata in meglio, più attenta tatticamente in campo, più capace di capire quali sono i momenti in cui andare “all in” piuttosto che, invece, quelli in cui giocare in maniera più conservativa; ed i risultati si sono visti: Camila ha iniziato il 2018 fuori dalle top 100, ma al torneo di Sydney ha subito fatto fuori in due set, spazzandole via, tre giocatrici come Stephens, Kvitova e Radwanska, due vincitrici Slam ed una finalista, non le ultime arrivate, per poi arrendersi in semifinale contro un’ottima Kerber. Ed anche a Melbourne ha fatto la sua figura. Inoltre, la 25enne marchigiana sembra cambiata anche fuori dal campo: simpatica e spigliata durante le interviste, con voglia di parlare, sorridente e sincera. Tante, troppe parole si sono dette riguardo al suo talento indiscusso, alla sua caratura tecnica che la vorrebbe fra le migliori (migliori, molte delle quali già battute sul campo) ed alla ingombrante presenza di papà Sergio, secondo i più la vera causa per cui ancora non c’è stato l’exploit. Ora, papà Sergio non era presente nè a Sydney nè a Melbourne. Caso o no che sia, speriamo che Camila continui così, perchè avere una tennista con un tale potenziale, e vederlo non sfruttato a pieno, fa davvero male.

Camila Giorgi
Camila Giorgi

 

UPDATE 22/01/2018 – Completato il Programma dei Quarti: Federer e Berdych facile, Chung inarrestabile ferma Djokovic, Sandgren sconfigge Thiem; donne, pronostici rispettati

Hyeon Chung
Hyeon Chung

Il day 8 degli Australian Open ha regalato due eliminazioni inaspettate, che portano ad un quarto di finale completamente anomalo. Novak Djokovic viene infatti sconfitto in 3 set, 7/6 7/5 7/6, da Hyeon Chung, gia’ giustiziere di Sasha Zverev. Sebbene taluni indichino nelle condizioni non perfette del serbo gran parte della causa della sconfitta, bisogna dire che Nole ha lottato come un leone, ma anche dare il merito a Chung, che ha imposto un ritmo forsennato ed ha dimostrato grande solidità mentale vincendo due tie break. Che fosse a mezzo servizio o no,  battere Nole in questo modo a Melbourne (quasi una seconda casa per lui, come per Federer il centrale di Wimbledon) non è impresa da poco, specialmente per un giovanissimo.

Continua anche la favola di Tennys Sandgren. In molti (me compreso) pensavano che avesse sconfitto Wawrinka più per demeriti dello svizzero, non ancora al meglio, che per meriti propri; invece il 26enne statunitense n.97 del mondo oggi ha stupito un pò tutti, eliminando l’austriaco Dominic Thiem, quinta forza del seeding, in 5 set: 6/2 4/6 7/6 6/7 6/3. Sarà così il primo quarto in uno Slam sia per Sandgren che per Chung, che si sfideranno per un prestigioso posto in semifinale.

Negli altri due restanti incontri di ottavi, Roger Federer continua il suo cammino senza concedere set agli avversari: sconfitto Fucsovics, autore comunque di un buon torneo, per 6/4 7/6 6/2. Nulla ha potuto il nostro Fabio Fognini contro Thomas Berdych: il punteggio finale di 6/1 6/4 6/4 dimostra che il ceco ha ancora molto da dire nel circuito ATP. Bravo Fabio comunque!

Fra le donne, quasi tutti i pronostici rispettati: Simona Halep si è comportata da n.1 del mondo e del seeding, elevando il livello del suo gioco e vincendo facilmente contro la giapponese Naomi Osaka per 6/3 6/2, così come Madison Keys ha travolto sotto i suoi colpi Caroline Garcia, con lo stesso punteggio. Più equilibrati i match di Karolina Pliskova e Angelique Kerber: la ceca l’ha spuntata nel derby con la connazionale Strycova dopo aver perso il primo set, 6/7 6/3 6/2 il punteggio finale. Kerber ci ha messo un set e mezzo prima di prendere le misure alla sorprendente cinese di taipei Hsieh, rivelazione del torneo, sconfitta per 4/6 7/5 6/2.

Si completa così il programma dei quarti di finale in entrambi i tabelloni, che vedono alcuni duelli davvero interessanti (e inediti).

Tra gli uomini spicca il match inedito Chung-Sandgren oltre all’interessante sfida tra Dimitrov ed Edmund; il quarto fra Federer e Berdych promette di essere una sfida ben più accesa rispetto a quella di un anno fa, in cui lo svizzero di Basilea passeggiò in 3 set dopo nemmeno 1 ora e mezzo.

Anche in campo femminile, match estremamente interessanti e dall’esito tutt’altro che scontato; particolarmente affascinante la sfida di quarti indetita fra Mertens e Svitolina, che vedrà la vincente per la prima volta in una semifinale Slam.

 

Programma Tabellone Maschile

QUARTI DI FINALE

R. Nadal (1) vs. M. Cilic (6)

G. Dimitrov (3) vs. K. Edmund

H. Chung vs. T. Sandgren

T. Berdych (19) vs. R. Federer (2)

 

Programma Tabellone Femminile

QUARTI DI FINALE

S. Halep (1) vs. Ka. Pliskova (6)

A. Kerber (21) vs. M. Keys (17)

E. Mertens vs. E. Svitolina (4)

C. Suàrez-Navarro vs. C. Wozniacki (2)

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