Serie B, 34a giornata: il Carpi assesta la botta decisiva al campionato, Panucci trova il primo sorriso, mentre lo Spezia schiuma rabbia, il Brescia dà nuovamente segni di vita e la Sicilia si fa travolgente

CARPI, MAZZATA AL CAMPIONATO – Se ancora non fossero stati sufficienti tutti i discorsi e i calcoli ottimistici della scorsa settimana, il Carpi in questa giornata di anticipo prepasquale ha deciso di assestare la mazzata probabilmente decisiva al campionato. E lo fa nel modo più autoritario, ovvero imponendosi in modo netto nello scontro diretto con la seconda in classifica, il Bologna. Un 3-0, firmato Pasciuti, Di Gaudio e Lollo, che lascia spazio a pochi commenti se non che la squadra di Castori ha definitivamente dimostrato, se ancora ce n’era bisogno, chi è stato il padrone di questo campionato e si è messa in tasca più di tre quarti di promozione in A: anche grazie agli altri risultati di giornata, sono 15 i punti sulla terza in classifica, con solo 8 turni da giocare, fra tre giornate il discorso relativo ad uno dei posti promozione potrebbe già essere ufficialmente chiuso. Il Bologna non è certo stato a fare lo sparring partner e ha, anzi, avuto tre occasioni nette sullo 0-0 per passare in vantaggio, poi, però, il Carpi ha cominciato a fare il Carpi e la partita è finita. Si parlava dei 15 punti perché ieri sera, invece, il Vicenza, impegnato in trasferta a Vercelli, non è andato oltre un 1-1 in rimonta, rischiando anche qualcosa in più. In realtà gli uomini di Marino hanno lungamente dominato l’incontro, ma, nonostante questo, hanno rischiato di passare in svantaggio già nel primo tempo con Marchi che sbaglia un rigore tirandolo sulla traversa, riuscendoci poi nel secondo, quando lo stesso attaccante segna il gol del vantaggio dei padroni di casa. I veneti riescono a pareggiare solo alla mezz’ora della ripresa con Cocco su rigore, portando a casa un punto importante, ma pieno di rimpianti. Tegola sulla Pro Vercelli che a 10′ dalla fine perde proprio il suo bomber Marchi per una frattura del braccio dopo una brutta caduta. Sorride, invece, l’Avellino, che, in casa, batte di misura il Modena. Dopo tre sconfitte consecutive, è il gol di Zito, dopo una bella azione con Castaldo, a regalare, nuovamente, una gioia ai tifosi irpini, che vedono anche la propria squadra fare un bel salto in classifica, approdando al quarto posto. Partita meritata dai padroni di casa che hanno avuto diverse occasioni da gol, trovandosi di fronte un Pinsoglio in gran forma, senza mai, però, dare l’impressione di poterla chiudere, lasciando così speranze anche al Modena che, oltre alle parate di Frattali (preferito a Gomis), possono recriminare anche su due gol annullati per fuorigioco.

GIOIA LIVORNO, RABBIA SPEZIA – Finalmente Panucci può sfoderare il primo sorriso da quando è sulla panchina del Livorno: dopo due sconfitte consecutive i suoi uomini riescono a portare a casa i tre punti grazie alla vittoria nello scontro diretto con un Lanciano che aveva tutta l’intenzione di rilanciarsi in chiave play off. Gli uomini di D’Aversa, però, devono rimproverarsi di non aver saputo approfittare delle prime fasi dell’incontro, in cui i labronici giocavano contratti e confusi, ancora piuttosto scottati dalle recenti delusioni e quindi con un atteggiamento timoroso. Questo perché, poi, dopo che il Livorno passa in vantaggio con la bella botta di Galabinov, l’inerzia dell’incontro cambia, con i padroni di casa che si mostrano più sicuri, sfiorano il raddoppio e giustificano il risultato, meritandosi la vittoria, nonostante la tardiva reazione degli ospiti che vanno vicini al pareggio verso la fine dell’incontro. Tanta rabbia, invece, per lo Spezia, che va a perdere in trasferta a Crotone, vedendosi scavalcato dall’Avellino e risucchiato da Livorno e Perugia. I padroni di casa fanno loro l’incontro assestando una stoccata iniziale con Padovan e poi sfruttando i contropiede nella frenetica ricerca del pareggio degli ospiti, che portano al secondo gol dello stesso giocatore a inizio ripresa. Gli aquilotti, dal canto loro, grondano rabbia da tutti i pori contro l’arbitro per una serie di decisioni che condizionano pesantemente il risultato: al 18′ Migliore è steso nettamente in area, ma si prende il giallo per simulazione, che sommato all’analogo che rimedia neanche un minuto dopo, lascia lo Spezia in 10 per più di un’ora; al 24′ è ancora un intervento netto in area su Catellani a non venir sanzionato, mandando su tutte le furie la società, in primis il ds Angelozzi che nel dopo partita non le manderà molto a dire. Peggio riesce a fare, comunque, il Pescara, che, impegnato nello scontro casalingo con l’agonizzante Brescia, si trova davanti una squadra tutt’altro che arrendevole e per nulla disposta a fare la vittima sacrificale, così che ne nasce una bella partita ricca di emozioni che si chiude nel peggiore dei modi per i padroni di casa: primo tempo di marca abruzzese, con gli uomini di Baroni che fanno la partita, andando in vantaggio con Memushaj, in apertura, e, dopo il pareggio di Corvia, bravo a sfruttare gli spazi concessi da Zampano e compagni, raddoppiando con Bjarnason; poi nella ripresa il Brescia si riorganizza e trova il meritato pareggio in apertura con Corvia, che poi, dopo che i compagni hanno chiuso quasi tutti gli spazi agli attaccanti biancocelesti e Arcari ha dato doppia mandata alla sua porta, trova anche il gol del 3-2 finale, per una tripletta importante, almeno per dimostrare che le rondinelle sono ancora vive. Chi, invece, vivrà una pasqua felice è il Perugia, che sbanca il campo dell’Entella, con una partita dominata e mai messa in discussione, ben giocata anche oltre la serata opaca degli uomini di Prina, e decisa dai gol di Ardemagni e Falcinelli, per un 2-0 che significa ritorno in piena zona play off.

SICILIA TRAVOLGENTE, EMOZIONI TRA LATINA E CITTADELLA – In casa Frosinone l’uovo di Pasqua porta con sé una sorpresa poco gradita: un Trapani tonico e deciso, guidato da un Falco in serata di grazia. Così ne nasce una match a senso unico, con, da una parte una squadra che sembra rispecchiare il carattere del suo allenatore (al quarto risultato utile in 4 partite) e che gioca una delle migliori partite della stagione, segnando 3 gol con Falco, appunto, Barillà e Terlizzi su rigore, dall’altra una squadra spenta, involuta e poco convinta, che riesce a segnare il momentaneo pareggio solo grazie alla complicità di Gomis. Ed anche l’altra siciliana di cadetteria si prende la sua bella boccata d’ossigeno travolgendo a domicilio un Varese ormai al lumicino, pesantemente contestato dal proprio pubblico per tutto l’incontro. Con tre gol a firma Maniero, Castro e Calaiò, gli uomini di Marcolin si danno una bella scossa, vincono lo scontro diretto e si avvicinano in modo deciso alla zona play out e, vista la classifica molto corta delle ultime posizioni, anche alla salvezza. In chiave lotta per non retrocedere bella e ricca di emozioni anche la sfida diretta tra Latina e Cittadella, vinta dai padroni di casa in un’altalena di gol: vantaggio del Cittadella con Gerardi, nel primo tempo, come giusto premio per un dominio degli ospiti di quasi un’ora; pareggio del Latina per l’autogol di Signorini, che risveglia i padroni di casa, che tornano ad essere in partita e vanno anche in vantaggio con Bidaoui, salvo essere raggiunti da Kupisz; gol vittoria di Dellafiore, a un quarto d’ora dal termine, per i nerazzurri, che permette loro di fare un bel balzo in avanti, scavalcando proprio gli uomini di Foscarini. Nell’ultimo risultato di giornata, la Ternana torna alla vittoria casalinga che mancava da febbraio, grazie ad una doppietta di Ceravolo nella ripresa che stende il Bari con un doppio colpo nel giro di 10′ da cui i galletti non si riprendono più. Anche gli uomini di Tesser, così, possono fare un bel salto in avanti, lasciando la zona play out, mentre i baresi, ora, vedono più lontana la zona play off.

RISULTATO – Ecco i risultati della 34^ giornata del campionato cadetto

CARPI-BOLOGNA 3-0 (37′ Pasciuti (C), 59′ Di Gaudio (C), 83′ Lollo (C))

AVELLINO-MODENA 1-0 (33′ ZITO (A))

CROTONE-SPEZIA 2-0 (8′ e 66′ Padovan (C))

LATINA-CITTADELLA 3-2 (21′ Gerardi (C), 60′ aut Signorini (C), 65′ Bidaoui (L), 72′ Kupisz (C), 77′ Dellafiore (L))

LIVORNO-LANCIANO 1-0 (45′ Galabinov (Li))

PESCARA-BRESCIA 2-3 (4′ Memushaj (P), 6′ Corvia (B), 15′ Bjarnason (P), 51′ e 72′ Corvia (B))

PRO VERCELLI-VICENZA 1-1 (59′ Marchi (PV), 72′ rig. Cocco (V))

TERNANA-BARI 2-0 (63′ e 75′ Ceravolo (T))

TRAPANI-FROSINONE 3-1 (7′ Falco (T), 57′ Ciofani (F), 61′ Barillà (T), 82′ rig. Terlizzi (T))

VARESE-CATANIA 0-3 (39′ Maniero (C), 45′ Castro (C), 64′ Calaiò (C))

ENTELLA-PERUGIA 0-2 (35′ Ardemagni (P), 78′ Falcinelli (P))

CLASSIFICA – Di seguito la classifica dopo la 34^ giornata

Carpi 68, Bologna 56, Vicenza 53, Avellino 52, Frosinone 51, Livorno 50, Spezia 50, Perugia 50, Pescara 48, Lanciano 46, Bari 44, Trapani 42, Latina 40, Ternana 40, Virtus Entella 40, Modena 39, Cittadella 39, Crotone 39, Pro Vercelli 39, Catania 38, Brescia 31, Varese 28.

Bologna 1 punto di penalizzazione

Varese 4 punti di penalizzazione

Brescia 6 punti di penalizzazione

Frosinone e Latina una partita in meno

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