Juve-Atalanta, svolta bianconera?

La partita di ieri ha evidenziato e confermato due cose: la prima, che la Juventus sembra essere in crescita, pur essendoci ancora molto lavoro da fare; la seconda, che l’Atalanta di Reja è sì ben costruita, ma carente di intensità. Da una parte, la Juventus, che finalmente presenta alcune tracce di quella “squadra più squadra” che era; dall’altra, l’Atalanta, che in trasferta continua a faticare e pare non trovare un’identità propria.
JUVENTUS – La difesa ha ritrovato quella sintonia che sembrava aver perduto all’inizio di campionato: nella quasi impossibilità di rinunciare all’impeccabile trio Barzagli-Bonucci-Chiellini, Allegri opta per una difesa a tre facilmente adattabile a quella a quattro abbassando gli esterni. Difesa (ieri con Padoin terzino, Barzagli a riposo) di cui abbiamo avuto conferma della sua solidità nelle ultime partite giocate dalla Juventus: quella con l’Atalanta è stata infatti la prima vittoria in casa senza subire gol, e terza partita consecutiva in cui si è concesso poco o niente. Ma c’è di più: se qualcuno avesse avuto per un attimo il dubbio che la Juventus potesse essere un poco troppo “Cuadrado-dipendente”, ecco che Allegri gioca una carta che ieri si è rivelata corretta e vincente. Lasciato in panchina il colombiano, è Dybala a trainare i bianconeri, nel ruolo che non a caso ricorda quello di Tévez nella scorsa stagione: presente in ogni zona del campo, partecipa di più al gioco (anche in fase difensiva) rendendolo meno prevedibile e più vario, come una punta di raccordo deve fare. E il risultato si vede, sottolinea anche Allegri, soprattutto se facciamo il confronto con altre partite in cui la Juventus è stata capace di creare tanto senza mai concretizzare. La Juventus vista ieri, dunque, è quella più vicina alla squadra compatta e vincente degli ultimi campionati.

ATALANTA – Dall’altra parte vediamo un’Atalanta che arriva allo Juventus Stadium con un rendimento in trasferta assai negativo: lo 0-1 sul campo dell’Empoli è l’unica partita giocata in undici per tutti i novanta minuti, ed è infatti l’unica vittoria messa a segno dalla Dea. La squadra messa in campo ieri da Reja è comunque riuscita a contenere, fino a un certo punto, l’attacco bianconero, spingendosi anche in avanti con le ripartenze. è chiaro che nel momento in cui la Juventus ha preso le misure, portandosi in vantaggio, l’Atalanta non ha potuto che cercare di limitare i danni, complice anche l’aggravante dell’espulsione.

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