#Euro2016, Inghilterra: dopo la clamorosa eliminazione, è tempo di rifondazione?

FRANCIA – È trascorsa una settimana dalla clamorosa sconfitta dell’Inghilterra contro una delle cenerentole di questo Europeo (l’altra è ovviamente il Galles) ed è giustamente tempo di riflessioni, pensieri e nuove idee da parte della federazione inglese per provare a far risorgere dalle proprie cenere una nazionale che ha clamorosamente fallito nella campagna francese.

TECNICO STRANIERO – Appena terminata la partita, persa per 2-1 dopo che l’Inghilterra era andata in vantaggio con un rigore di Wayne Rooney e, quindi, con tutti i presupposti per raggiungere un risultato differente da quello ottenuto, il tecnico della nazionale inglese Roy Hodgson ha fatto l’unica cosa che un selezionatore dovrebbe fare in questi casi: dimettersi.
Ed è proprio dopo le sue parole d’addio che in Inghilterra è partito il toto scommesse per il suo successore.
Al momento, il più papabile sembra il tecnico dell’Arsenal, Arsène Wenger.
L’alsaziano ha ancora un anno di contratto con i Gunners e in questi 12 mesi non potrebbe occuparsi a tempo pieno della nazionale, motivo per cui si sta pensando ad un traghettatore, vedi Southgate, prima di lasciare tutto in mano al tecnico francese.
Il nome di Wenger però, non è l’unico uscito fuori dalle urne della Football Association.
Voci ancora da confermare parlano di una possibile scelta tra Benitez (quello di Liverpool, non quello degli ultimi 3 anni) o Laurent Blanc, appena licenziato dagli sceicchi del Psg.
Quello che sembra certo, al momento, è che gli inglesi non si affideranno ad un connazionale per ricostruire la propria nazione.
Ma con quali giocatori dovrà e potrà ricostruire il prossimo CT?

POSSIBILI SCELTE – Bisogna rifondare la squadra dal principio o ripartire dalle certezze?
Sicuramente si dovrà fare un primo esame di coscienza per quello che è stato il tallone da killer di questo Euro 2016, ossia il portiere.
Joe Hart non è mai sembrato sicuro di sé tra i pali della Nazionale (e ogni tanto nemmeno in quelli del Manchester City) e i gol presi contro Galles e Islanda sono due forte indizi.
Il vero problema però è il nome di chi potrebbe rimpiazzarlo.
Ad Euro 2016 Hodgson ha portato Forster del Southampton e Heaton del Burnley e, francamente, nessuno dei due sembra poter ereditare i guanti per difendere la porta dell’Inghilterra.
Forse allora bisogna pensare a qualcuno di nuovo e il giovane jack Butland (classe 1993) potrebbe essere la prima sorpresa.
In difesa invece la prima preoccupazione sarà quella di rimpiazzare Gary Cahill, centrale del Chelsea.
Il difensore ha solo 30 anni ma sembrano lontani i tempi in cui formava con John Terry un muro difensivo insuperabile.
Ecco quindi che il nome di Stones (guarda caso anche lui proviene dall’Everton, come Cahill), si fa caldissimo nelle nuove gerarchie, che vede Chris Smalling del Manchester United comporre l’altra parte della difesa centrale.
Sulle fasce Rose, Clyne e Walker garantiscono qualità e corsa e il rientro di Luke Shaw, fermo tutto l’anno per un terribile infortunio, aumenterebbe ancora di più la concorrenza.
A centrocampo le scelte, almeno inizialmente, saranno le stesse effettuate da Hodgson, con la sola eccezione di Wayne Rooney.
Il capitano della nazionale e del Manchester United non avrà più lo spunto e il guizzo vincente di qualche anno fa, ma la tecnica sopperisce a queste mancanze e farlo giocare praticamente come mediano sembra davvero sprecato.
Dier e Henderson potranno essere una buona diga davanti alla difesa, mentre i 3 giocatori d’attacco a supporto della punta, in quello che sarebbe un 4-2-3-1, potrebbero essere lo stesso Rooney, Barkley (escluso da Hodgson) e uno tra Sterling (non quello visto in queste 4 partite), Sturridge e Walcott (escluso anch’egli dai 23 convocati per Euro 2016).
L’attacco invece è l’unico reparto che sembra abbastanza coperto e sono proprio le scelte in avanti le poche cose positive della gestione di Roy Hodgson, perché lì si è preso la responsabilità di ringiovanire il reparto, portando in Francia un parco attaccanti inglese molto competitivo, con gente come Harry Kane, Jamie Vardy e Marcus Rashford.
Se poi Danny Welbeck riuscirà a non farsi flagellare dagli infortuni, in avanti ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.

Ecco quindi che tutti i pezzi del puzzle sono a disposizione, ma bisognerà essere molto bravi a saperlo comporre senza causare disastri, come ha fatto fino al 27 giugno 2016 Mister Roy Hodgson.

Rifondazione da zero o ripartenza dalle poche, piccole certezze?

Solo il nuovo tecnico dell’Inghilterra potrà rispondere a questa amletica domanda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *