#PremierLeague 1^ giornata: il Leicester cade, partenza sprint per United, Liverpool e Chelsea.

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Premier League – Il campionato più bello di sempre riparte nel week end che precede Ferragosto e, quest’anno come non mai, la Premier si preannuncia spettacolare e combattuta fino all’ultimo. 

FAVOLA FINITA? 


È il Leicester di Ranieri la prima squadra a scendere in campo sabato e lo fa contro il piccolo Hull City, neopromosso ma pieno di problemi: l’allenatore Steve Bruce in estate ha lasciato la squadra per divergenze con la dirigenza che, di fatto, non ha comprato nessuno e messo in vendita il club; l’allenatore ad interim per la prima giornata, Mike Phelan, ha un contratto di una sola partita e per la quale ha potuto convocare solo 13 giocatori. Tutto sembrava essere stato apparecchiato a favore delle Foxes che, dopo la sconfitta nel Community Shield contro lo United, volevano riprendere il discorso interrotto a Maggio dello scorso anno. Come ogni favola però, il lieto fine questa volta ha premiato la squadra più debole, l’Hull City, che vince 2-1 in casa (da quando esiste la Premier è la prima volta che la squadra campione in carica stecca la prima) e riporta il Leicester con i piedi per terra. È l’inizio della fine della favola?

L’ESORDIO DI PEP 

Nel tardo pomeriggio di sabato va in scena la prima di Guardiola con il suo City, in casa contro il Sunderland. Aguero trasforma un rigore concesso dopo 4 minuti e sembra l’inizio perfetto per il tecnico spagnolo, alla prima esperienza in Inghilterra, ma la partita racconta un’altra storia. Il Sunderland si copre, si difende e riparte in contropiede, ma il City di Pep non è mai davvero pericoloso (semmai noioso) e nel secondo tempo Defoe punisce l’inconsistenza dei citizens (482838% di possesso palla totalmente fine a se stesso) pareggiando i conti. Gli Déi del calcio però decidono che l’esordio davanti al proprio pubblico del tecnico spagnolo debba essere vincente e così, grazie solo ad un autogol di McNair (ex United), il Manchester City vince 2-1. Al netto del rigore e di un autogol, la partenza della parte azzurra di Manchester non è stata proprio folgorante. Per la lotta al titolo c’è ancora tanta strada da fare. 

UNITED IS BACK! 


È datata domenica, ore 14.30 italiane, l’inizio ufficiale in Premier League di Mourinho allo United. Con poche partite di pre-season sulle spalle e le chiacchiere sulla vicenda Pogba, l’esordio dei diavoli rossi poteva essere molto più complicato. La squadra del tecnico portoghese per circa 40 minuti prova a gestire le (poche) sfuriate del Bournemouth (che l’anno scorso vinse in casa 2-1), mai davvero pericolose, trovando più per fortuna che per bravura il gol dello 0-1, con Mata lesto ad approfittare di un rimpallo sulle gambe del capitano del Bournemouth. Nel secondo tempo il Manchester prende sempre più iniziativa, schiacciando gli avversari per venti minuti, ed è qui che lo United vince la partita. Al minuto 58 Ibra spara una punizione a 300km/h, giusto per far capire che c’è anche lui nel match e un minuto dopo Rooney è abilissimo a sfruttare una conclusione sbagliata di Martial, schiacciando di testa in rete la palla dello 0-2. Al 64esimo è l’ora dello “#zlatantime”, come ribadito ampie volte sui Social quando Zlatan fa gol, con lo svedese che prende palla sulla trequarti e da 20 metri circa infila Boruc con un diagonale velenosissimo: 0-3 e partita in ghiaccio. Solo il gol di Smith al 69esimo rende meno amaro l’esordio dei padroni di casa ma la prima dei Red Devils è parsa buona, con una squadra che ha ancora molto da lavorare (vedi inserimento di Pogba) ma che inizia a far vedere qualcosa di nuovo, che a Manchester non si vedeva dai tempi di Sir Alex. 

KLOPPBOOOM!

La prima giornata prevedeva subito un big match, quello tra Arsenal e Liverpool e, sebbene ci si aspettasse un incontro divertente, quello andato in scena all’Emirates è stato più che scoppiettante. L’Arsenal di Wenger, contestato da tutta la tifoseria, parte bene, pressando e giocando in scioltezza. Alla mezz’ora l’episodio che dà il via alle danze: rigore per l’Arsenal che Walcott sbaglia. Un minuto dopo però l’attaccante dei gunners riceve palla in area e con un bel diagonale fulmina Mignolet, per l’1-0 Gunners. Allo scadere del primo tempo però, la reazione che non ti aspetti: punizione magistrale di Coutinho e pareggio Reds. È qui tutto cambia.  È ad inizio ripresa infatti che il Liverpool affonda l’Arsenal: prima Lallana con il gol del 1-2, poi ancora Coutinho per l’1-3, infine la perla di Manè, che salta due uomini e la mette sotto l’incrocio per l’1-4, il tutto in soli 8 minuti. L’Arsenal sembra un pugile oramai alle corde e prova solo a reagire con il 2-4 di Chamberlain e Chambers poi, per tentare nell’ultimo quarto d’ora un assedio che dalle parti della difesa del Liverpool non hanno mai visto. Finisce 3-4, con Klopp che esulta rischiando di rompere i suoi occhiali e Wenger fischiato e contestato da tutto l’Emirates. Forse è tempo di cambiamenti in casa Arsenal?

ITALIAN STYLE 

L’ultima partita, ma non per importanza, è quella che si è svolta a ferragosto allo Stamford Bridge fra Chelsea e West Ham. Conte, dopo un avvio di pre-season non proprio brillante, sta iniziando a trovare la quadratura del cerchio e, sopratutto, ha ridato vitalità e coraggio ad una squadra che l’anno scorso sembrava sperduta in qualche landa desolata. Il primo tempo però fa intravedere ancora qualche incertezza (più emotiva che tecnica) del Chelsea, che chiude in parità il primo tempo. Nel secondo è Hazard a prendersi la squadra sulle spalle e dopo 2 minuti sigla il gol del vantaggio blues: Conte esulta e un sospiro di sollievo può essere tirato dal tecnico italiano. Il West Ham però non ci sta e con Collins, a 15 minuti circa dal termine, trova il pareggio. Per qualche istante cala il gelo ma Conte, che non si fa certo abbattere, riprende ad incitare i suoi, spingendo tutto il pubblico londinese. E Diego Costa all’89esimo trova il gol vittoria con un diagonale strettissimo ed imparabile. 2-1 Chelsea e prima vittoria per Conte in Inghilterra, che dovrà fare ancora parecchio lavoro per colmare il gap con le due di Manchester, ma chi ben comincia..

RISULTATI

Hull-Leicester 2-1
Southampton-Watford 1-1
Middlesbrough-Stoke 1-1
Everton-Tottenham 1-1
C.Palace-WBA 0-1
Burnley-Swansea 0-1
City-Sunderland 2-1
Bournemouth-United 1-3
Arsenal-Liverpool 3-4
Chelsea-West Ham 2-1

CLASSIFICA

3 Punti
United, Liverpool, Chelsea, Hull, City, Swansea, WBA.

1 Punto
Everton, Middlesbrough, Southampton, Stoke, Tottenham, Watford.

0 Punti
Arsenal, Leicester, Sunderland, West Ham, Burnley, C.Palace, Bournemouth

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