A tutta B: il terzetto riformato, gioie e veleni, i giovani decisivi, vetri infranti e B Ready per la 5^

bonaiuto

TERZETTO RIFORMATO – Dopo appena una settimana, in cui il Carpi aveva provato una piccola fuga, precedendo a punteggio pieno con un gol a partita e la porta inviolata, il terzetto di testa si riforma. Infatti mentre la ex capolista solitaria si ferma a Cremona, subendo il primo gol stagionale (ma avendo, comunque, la forza di rimontarlo), dietro di lei portano a casa la vittoria sia il Perugia, che dà una straordinaria prova di forza travolgendo un Parma che dimostra di soffrire decisamente l’inserimento nella serie cadetta in questo avvio di stagione, che il Frosinone, che porta a casa l’intera posta nel big match contro un Bari che sembra procedere nello stesso modo in cui aveva portato avanti le ultime due stagioni, con poca continuità e diversi risultati deludenti, avendo già inanellato la terza sconfitta consecutiva in 4 giornate. Tiene il passo delle 3 davanti solo l’Empoli, che segue a due lunghezze, dopo la netta affermazione casalinga sull’Ascoli. Frena, invece, il Palermo, che esce con un solo punto, in rimonta, dal campo di un Foggia, che continua a non trovare la vittoria. Vittoria, che, invece, viene messa in carniere per la prima volta sia dal Cesena, che nell’anticipo di venerdì travolge un Avellino che sull’1-0 sbaglia un rigore con Ardemagni, che dall’Entella , che, con lo stesso risultato del Manuzzi, regala il primo dispiacere a Pochesci, il nuovo esuberante tecnico della Ternana. Solito Pescara quello di Zeman, che, dopo essersi fatto rimontare, solo una settimana fa, ben 3 gol nel match col Frosinone, stavolta si vede raggiungere dopo essere andato avanti di 2, distruggendo in pochi minuti quanto costruito in più di un’ora di gioco. E solito anche il Venezia, che, convinto di essersi sbloccato dopo aver trovato 2 gol nell’ultimo turno, ritorna allo 0-0 nel match in anticipo con lo Spezia, chiudendo con il risultato ad occhiali per la terza volta in 4 partite giocate, anche se, dopo il gol subito dal Carpi, può continuare a fregiarsi di essere l’unica squadra a reti inviolate del torneo. Buona la vittoria interna del Novara nel match con il Cittadella, mentre trova qualche puntello per la propria panchina Grassadonia grazie al buon pareggio a reti inviolate con cui la sua Pro esce da Brescia, che consente ai piemontesi di incamerare il primo punto del campionato.

GIOIE E VELENI – Nonostante si sia appena alla quarta giornata, la classifica marcatori sembra già ben delineata, anche grazie al fatto che in questo sprazzo di stagione si sta segnando come non mai. Là davanti a tutti c’è sempre Pettinari, che aggiunge un’altra tacca al proprio fucile con il gol del momentaneo 2-0 del Pescara a Salerno, ma a tallonarlo a 2 lunghezze c’è ancora il sorprendente giovanissimo Han, che prosegue il suo straordinario momento di forma realizzativa aprendo le marcature contro il Parma. Assieme a lui Caputo, che segna il secondo dei tre gol dell’Empoli all’Ascoli. Fatta menzione d’onore per due doppiettisti di giornata, ovvero Buonaiuto del Perugia (foto di copertina), che, con le sue reti, chiude il 3-0 al Parma, e Improta, che realizza il momentaneo sorpasso del Bari al vantaggio del Frosinone, prima che Ciofani e Sammarco decretino il controsorpasso che varrà i 3 punti, la vetrina di questa settimana è dedicata all’altro duplice marcatore del turno, un vero bomber di razza, che, alla prima da titolare, sforna la prodezza, contribuendo alla prima vittoria della propria squadra, ovvero Cacia del Cesena. Giramondo del pallone ben conosciuto da queste parti, visto che imperversa e segna sui campi della B da ormai diverse stagioni, Daniele Cacia è un attaccante classe ’83, nato a Catanzaro, ma cresciuto calcisticamente del Piacenza. Dal 2000, quando esordì in B con gli emiliani, Cacia ha cambiato diverse maglie, e calcato i campi delle tre principali serie italiane, con pochissima A e C1 e tanta, tantissima B. Dal 2009 lo vediamo quasi costantemente in serie cadetta, con Reggina (1 stagione, 4 gol), Piacenza (1 stagione, l’ultima in maglia biancorossa, con gli ultimi 18 dei 53 gol con gli emiliani), Padova (1 stagione, 11 gol), Verona (una stagione da 24 gol, capocannoniere del torneo che vale la promozione; segue i veneti in A, ma gioca poco e non segna in massima serie con gli scaligeri), Bologna (1 stagione, 12 gol, anche in questo caso decisivi per la promozione degli emiliani) e Ascoli, dove Cacia ha militato nelle ultime due stagioni, facendo da chioccia a tanti giovani interessanti, comunque a suo di gol, ben 29. In estate cambio di maglia, non senza polemiche, come confermato da un’intervista nei giorni precedenti all’ultimo match disputato. Scampoli di partita per lui finora, alla ricerca ancora di uno stato di forma ottimale, poi, sabato, la prima da titolare e la fiducia abbondantemente ripagata: al 2′ riceve palla in area dal Jallow e, con un preciso diagonale di sinistro, insacca l’1-0; al 52′, con il risultato fissato sul 2-0 dal gol di Sbrissa, riceve proprio da lui un filtrante in area che trasforma ancora in un diagonale di sinistro per il 3-0 che taglia le gambe agli irpini, reti 132 e 133 in serie cadetta e record di Schwoch che si avvicina. A fine partita qualche altro sassolino dalla scarpa da togliere, definendo difficili i due mesi vissuti prima della cessione, per il trattamento ricevuto da persone che fa perfino fatica a definire dirigenti, per di più per motivazioni che non riesce a trovare, visto tutte le bugie che sostiene siano state raccontate su di lui e Giorgi (altro storico giocatore che ha lasciato Ascoli per approdare allo Spezia).

GIOVANI DECISIVI – Ancora giovani decisivi in queste prime giornate di campionato. Detto del solito Han, infatti stavolta sono ben due, autori di reti che hanno portato punti alle proprie squadre, seppur in modo ben diverso. Il primo è Capone del Pescara, che apre le marcature per la sua squadra a Salerno in una partita, però, che gli abruzzesi pareggeranno per 2-2. Christian Capone è una punta centrale, all’occorrenza ala sinistra o trequartista, nato a Vigevano il 28 aprile 1999 e cresciuto in uno dei migliori vivai italiani, quello dell’Atalanta, ove ha militato fino a quest’estate, quando è stato ceduto in prestito al Pescara. Una sola presenza per lui finora, seppur da titolare, alla prima giornata, in cui gioca tutto il primo tempo della partita vittoriosa contro il Foggia. Poi sabato di nuovo titolare ma, stavolta, lascia il segno: al 25′, sul risultato ancora di 0-0, riceve un cross rasoterra da Zampano dalla destra e, a porta vuota, insacca di piatto sinistro il gol del vantaggio. Il secondo è Di Mariano del Novara, che segna il gol vittoria dei piemontesi con il Cittadella. Francesco Di Mariano è un’ala sinistra, che all’occorrenza può giocare sulla fascia opposta o da trequartista, nato a Palermo il 20 aprile 1996, cresciuto calcisticamente tra la Scuola Calcio Totò Schillaci e i settori giovanili di Lecce e Roma. Dai capitolini viene dato in prestito in Lega Pro nella stagione 15/16, prima all’Ancona, 9 presenze e 1 gol, quindi al Monopoli, 16 presenze e 3 gol. Tornato alla base, dalla scorsa estate è in prestito al Novara, con cui ha disputato tutto lo scorso campionato cadetto, mettendo insieme 16 presenze e realizzando il suo primo gol in B, ed ha cominciato l’attuale in modo ottimale: subentrato dopo appena 5′ nella prima partita, persa, a Carpi, è poi sempre partito titolare nelle due successive; tornato in panchina nell’ultima, è subentrato al 12′ della ripresa e, al 94′, in pieno recupero, quando ormai lo 0-0 sembrava archiviato, ha segnato il gol vittoria con una rete di pregevole fattura, dopo aver ricevuto un pallone filtrante di Ronaldo sul versante sinistro dell’area, essere rientrato sul destro ed aver scagliato un pallone a girare sull’angolo opposto per il gol vittoria dei piemontesi.

FIN TROPPO IN PRIMA FILA – Esistono stadi di calcio in Italia, piuttosto caratteristici, in cui l’impianto è costruito in mezzo ad un centro abitato, in una posizione talmente ravvicinata alle case, da far sì che le partite possano essere seguite anche da alcuni terrazzi e finestre. Non è infrequente, in casi come questo, vedere i terrazzi trasformati in autentici palchetti dove fortunati “portoghesi” possono seguire le partite in tutta gratuità. A volte, però questa vicinanza può non essere solo un vantaggio. Uno di questi stadi, infatti, è il Comunale di Chiavari e, sabato, si è assistito ad un singolare siparietto che ha visto come protagonisti il portiere dell’Entella Iacobucci e una malcapitata “vicina di casa”. In corso di primo tempo, infatti, l’estremo difensore ex Spezia, Latina e Parma ha effettuato un rinvio un po’ sbilenco. Talmente sbilenco da uscire dallo stadio ed andare ad infrangersi contro un vetro chiuso di una casa adiacente, provocando un forte spavento all’ignara padrona di casa, che non ha potuto far altro che raccogliere vetri e pallone dal pavimento del suo terrazzo. Chissà se, nella miglior tradizione di vetri rotti da pallonate, la signora avrà restituito il pallone ai ragazzi o lo avrà bucato…

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 5^ GIORNATA – Neppure il tempo di ragionare sui risultati della terza giornata che tutto deve essere pronto per la quarta, primo turno infrasettimanale stagionale, che comincerà domani sera con l’anticipo delle 20.30 e proseguirà martedì con tutte le altre partite, sempre alle 20.30. Le tre capoliste scendono in campo tutte martedì: il Carpi attende in casa il Foggia sempre alla ricerca della prima vittoria, il Frosinone va a far visita ad un Ascoli desideroso di dimenticare in fretta la batosta di Empoli, mentre il Perugia sarà impegnato in quella che, probabilmente, è la partita più attesa della giornata, lo scontro diretto del Barbera con il Palermo ancora a caccia di un’identità precisa. L’Empoli, invece, proverà a non perdere terreno nella non semplice trasferta in casa di un Parma che deve ritrovare una propria dimensione in questo campionato. Si parte domani sera con il Venezia che proverà a mantenere ancora la porta inviolata in casa di un Avellino che vuole riprendersi subito dal passo falso di Cesena, con Novellino che rincontrerà una delle tante tappe della propria carriera. Il Pescara di Zeman cerca di trovare una stabilità sufficiente da poter portare in porto una vittoria nel match interno con l’Entella, mentre il Bari proverà a dare uno scossone alla propria stagione prima che le cose si facciano preoccupanti nella partita del San Nicola contro una Cremonese di buon umore. Al Piola scontro tra squadre ancora alla caccia della prima vittoria, tra Pro Vercelli, rinfrancata dal recente primo punto incamerato, e Salernitana, esaltata dal pareggio con Pescara, quando il risultato sembrava compromesso. Negli altri incontri in programma, lo Spezia attende al Picco il Novara, il Cesena prova a bissare la vittoria nella trasferta di Cittadella, mentre la Ternana cerca di dimenticare la prima sconfitta nel match interno contro il Brescia.

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