A tutta B: lo stacco netto, la Macedonia siciliana, la partita dei Ricci e B Ready per la 30^

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STACCO NETTO – La capolista Brescia riposava, quindi c’era la possibilità per il Palermo di accorciare il gap, e i siciliani l’hanno colta completamente, battendo in modo netto, domenica pomeriggio, il Carpi e portandosi ad una sola lunghezza dalle rondinelle. Poi, messe di pareggi tra le inseguitrici: il Verona sabato sera ha chiuso con un 1-1 in rimonta il match interno con l’Ascoli; il Lecce è uscito con un 2-2 dallo Scida, trasformandosi da inseguitore dopo pochi minuti per l’ennesimo gol di Simy, a preda, nel giro di appena 20′, raggiunto da Benali a 10′ dalla fine; il Pescara, nell’anticipo di venerdì, si è ritrovato anche lui a dover recuperare, anche se ha impegnato appena 4′ a pareggiare il vantaggio di Tutino. Chi, invece, ha fallito completamente il colpo è il Benevento che ha ceduto le armi allo Spezia nel match del Vigorito (salvo esito del ricorso), perdendo l’occasione di un bel balzo in avanti. In più, con la terza sconfitta consecutiva, che ha indispettito non poco i tifosi, i campani non solo hanno fallito l’aggancio al terzo posto, alla luce dei suddetti risultati, ma, ora, si vedono tallonati ad appena 2 lunghezze dal Perugia, vittorioso, invece, sabato pomeriggio sul campo del Padova. Anche lo Spezia, con la vittoria del Vigorito, si rilancia in zona play off sfruttando l’ennesimo pareggio d’alta classifica, quello del Cittadella che, con l’1-1 rimediato allo Zaccheria, dove i padroni di casa evitano di indispettire ulteriormente i propri tifosi pareggiando la partita a 9′ dalla fine, ora si vede agganciare proprio dagli aquilotti all’ultimo posto valido per gli spareggi promozione. Poi, a questo punto, si è creata una netta spaccatura: la sconfitta, infatti, della Salernitana in casa del Livorno, ha creato una voragine di 6 punti tra le 9 squadre  attualmente in lotta per la promozione e il 10° posto occupato proprio dai campani in coppia con il Cosenza, dando qualche indicazione in più (al netto dell’imprevedibilità del campionato cadetto) di come si svolgerà la lotta d’alta classifica. La vittoria dei labronici, inoltre, mescola un po’ le carte anche per la zona salvezza, visto che il pareggio di Venezia tra i padroni di casa e la Cremonese permette ai toscani di balzare fuori completamente dalla zona retrocessione, avvicinandosi anche ad una sola lunghezza proprio ai grigiorossi, mentre lascia i veneti da soli al quintultimo posto, una lunghezza sopra alla coppia formata da Crotone e Foggia che, ora, così si contendono l’altro posto play out, conservando, comunque, entrambe un vantaggio di 4 punti sul Padova penultimo e di 5 sul Carpi ultimo.

MACEDONIA SICILIANA – Classifica marcatori praticamente immobile, questa settimana, nelle posizioni più alte, e che vede, invece, interessanti movimenti nelle posizioni di rincalzo. Tutti con le polveri bagnate i primi 4 della classe: Donnarumma a 23 (forzatamente visto il turno di riposo del Brescia), Mancuso a 17, Coda a 13 (che, però, sbaglia anche un rigore) e La Mantia a 11 lasciano, chi più chi meno, ai compagni di squadra l’onere del gol. Il primo cambio si ha, infatti, a quota 10 gol, dove Verre si vede appaiare da Pazzini, autore del gol con cui il Verona raggiunge l’Ascoli. Partito l’ex nazionale, però, il gruppo a 9 non subisce riduzioni, ma, anzi, si infoltisce, visto che a Torregrossa, fermo ai box, e Diamanti, a secco, si affiancano in 2, ovvero Simy (foto di copertina), che apre le marcature del Crotone contro il Lecce, e il protagonista della vetrina di questa settimana, l’unico marcatore multiplo di giornata, che, con i suoi gol, ha contribuito a portare importanti punti promozione alla propria squadra seppur in un momento societario difficile, ovvero Nestorovski del Palermo. Ilija Nestorovski è un calciatore macedone classe ’90, nato a Prilep e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Pobeda, squadra della sua città, con cui esordisce anche tra i professionisti nel 2006. Quattro stagioni e mezza per lui, da 39 reti in 96 presenze, prima di trasferirsi, a marzo 2010, nel campionato ceco, allo Slovacko, dove gioca per una stagione e mezza segnando appena 2 gol. Nell’estate 2011 va in prestito al Viktoria Zizkov, ma a gennaio, dopo aver segnato appena un gol, ritorna nel campionato macedone, dove resta per una stagione e mezza in prestito al Metalurg con ancora un gol all’attivo. Per tornare a vederlo esprimersi ad alti livelli bisogna attendere il trasferimento nel campionato croato nel 2013, all’Inter Zapresic, dove si laurea per 3 stagioni di fila capocannoniere del campionato, con un bottino totale di 69 gol. Questo attira l’interesse del Palermo che lo porta in Italia nel 2016 quando gioca in A. Forte fisicamente, bravo nel gioco aereo, buon  opportunista e ambidestro, da allora veste la maglia rosanero e quella della Nazionale maggiore macedone, di cui è Capitano. Per lui 11 reti alla stagione d’esordio in massima serie, 13 lo scorso, con cui ha contribuito alla promozione sfiorata dai siciliani e già 9 in questa, in cui continua ad essere un importante riferimento offensivo per la propria squadra, le ultime due delle quali domenica, nella vittoria interna sul Carpi: al 15′, 4′ dopo il vantaggio di Falletti, raddoppia con un diagonale quasi dal limite dopo aver ricevuto palla fuori area dallo stesso Falletti; all’87’, 2′ dopo il terzo gol di Puscas, con gli emiliani in 9, chiude i conti con un sinistro da centro area al termine di un’azione di contropiede.

LA PARTITA DEI RICCI – I fratelli nel calcio sono ormai una cosa piuttosto comune. Alcune volte è uno a brillare mentre l’altro si accontenta di una carriera (più o meno) dignitosa, basti pensare ai Mazzola, ai Ferri, addirittura ai Maradona, altre volte, invece, entrambi assurgono agli onori delle cronache, vivendo carriere parallele di un certo livello, i Van de Kerkhof, i Laudrup, i De Boer, gli Inzaghi per fare solo alcuni esempi, talvolta vestendo la stessa maglia, talaltra prendendo percorsi completamente divergenti. Anche la serie B ha vissuto epopee familiari che, molto spesso, si sono trasferite anche alle sfere superiori, come i gemelli Filippini, i Lucarelli e, a suo tempo, gli stessi Inzaghi. Anche questo campionato ha la sua piccola “battaglia fratricida”, quella dei gemelli Ricci, Matteo e Federico, giovanissimi affacciatisi al calcio di primo livello da qualche stagione e con una carriera tutta da costruire. Nati entrambi a Roma il 27 maggio 1994 sono cresciuti nel settore giovanile della squadra giallorossa, che ha detenuto i loro cartellini fino a qualche stagione fa, mandandoli in prestito a farsi le ossa, seppur mai nelle stesse squadre, anche in B, tanto che abbiamo già imparato a conoscerli: Matteo, centrocampista, ha cominciato nel 2013 vestendo le maglie di Grosseto, Carpi, Pistoiese, Pisa, Perugia e Salernitana, fino all’approdo allo Spezia ad inizio di questa stagione; Federico, attaccante, è rimasto un anno in più in casa madre e poi è partito per Crotone nel 2014 fermandosi per due stagioni prima di venire acquistato dal Sassuolo, che, dopo averlo tenuto in rosa per una stagione lo ha mandato in prestito a Genoa, nuovamente Crotone e, dall’inizio di questa stagione, Benevento. Spezia-Benevento, quindi, fu la prima partita di questa stagione in cui i due fratelli si trovarono ad incontrarsi da avversari, e fu una partita nel loro segno, visto che, partiti entrambi titolari, tutti e due andarono in gol: Matteo raddoppiò il gol di Okereke al 24′, mentre Federico accorciò le distanze al 43′, illudendo i tifosi ospiti prima della chiusura dei conti ancora ad opera di Okereke. Ma anche il ritorno, giocato sabato, ha avuto il suo “Ricci moment”, visto che Matteo, l’unico dei due sceso in campo, al 32′ si è preso la responsabilità di battere e realizzare il gol del vantaggio aquilotto di una partita chiusa ancora a favore del Ricci bianconero.

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 30^ GIORNATA – Come ormai consuetudine di questa stagione, durante la pausa delle Nazionali anche la B si ferma, per cui, per sentir riparlare di serie cadetta, si dovrà aspettare il fine settimana tra il 29 e il 31 marzo, per di più a ridosso di un turno infrasettimanale che ne condizionerà il format: un anticipo venerdì alle 21, 7 partite sabato, di cui 6 alle 15 e una alle 18, e un posticipo domenica alle 21. Il Brescia riparte dopo la sosta forzata, nella sera di sabato attendendo al Rigamonti un Foggia bisognoso di punti (2-2 allo Zaccheria), mentre il Palermo, distante ormai una sola lunghezza, sarà impegnato nel pomeriggio dello stesso giorno sul campo del Cosenza, squadra che necessita di ridurre il gap col 9° posto se vuol sperare ancora nei play off (2-1 al Barbera). Il primo gruppo di inseguitrici vivrà agli antipodi della giornata: il Verona sarà il primo a scendere in campo, nell’anticipo di venerdì, sul campo di una Cremonese che vede fin troppo da vicino la zona pericolosa (1-1 al Bentegodi), mentre Lecce e Pescara si affronteranno al Via del Mare in un appassionante scontro diretto nel posticipo di lunedì (netto 4-2 all’Adriatico). Il Benevento, invece, cercherà di dare un termine al proprio filotto di sconfitte nella trasferta di Ascoli (che già vinse l’andata per 2-1), cercando di tenere a distanza il Perugia che, invece, attenderà al Curi un Livorno in forma (battuto per 3-2 al Picchi). Con lo Spezia a riposo forzato, il Cittadella proverà a consolidare la propria posizione nei play off attendendo al Tombolato il Padova ultimo (0-0 all’Euganeo). Importanti in chiave salvezza gli ultimi due match in programma, visto che il Venezia, quintultimo, cercherà di uscire nuovamente dalla zona retrocessione affrontando in trasferta una Salernitana che deve cogliere le ultime possibilità di rientrare in corsa per i play off (1-0 per i veneti all’andata), mentre Carpi e Crotone si affronteranno in scontro diretto al Cabassi (1-1 allo Scida).

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