ROMA – Continua la striscia positiva del Milan, che non si ferma nemmeno davanti ad una Lazio arrembante e ansiosa di uscire da una crisi sempre più profonda e irreversibile. I rossoneri, dal canto loro, si scoprono ordinati e spietati, capaci di mettere in fresco una partita già nel primo tempo e poi di amministrare il risultato, nonostante gli assalti continui dei romani che, obiettivamente, avessero anche pareggiato non sarebbe stato uno scandalo, anzi. Onestà vuole, però, che si ricordi che anche Muslera nella ripresa ha salvato il 3-1 che avrebbe definitivamente affossato i biancocelesti.
SEMPRE PIÙ BORRIELLO - Leonardo, nonostante alcune dichiarazioni degli ultimi giorni, conferma il 4-3-3 e, soprattutto, Marco Borriello, affiancato da un positivo Ronaldinho e da un sempre più in crescita Pato. La Lazio è quasi in formazione tipo. Muslera sostituisce Bizzarri in porta, mentre l’attacco è sostenuto da Matuzalem con Zarate e Rocchi rifinitori in attacco. La partita inizia a ritmi estremamente blandi, con il Milan che cerca di controllare gli avversari. A parte un pallone magicamente apparso sui piedi di Rocchi e calciato a lato, per almeno venti minuti non si registra alcuna emozione. Poi Brocchi decide di svegliare i tifosi con un tiro che, però, va alle stelle e al 22° il Milan passa. Zambrotta si guadagna una punizione sulla sinistra all’altezza della porta, Borriello si muove bene e libera Thiago Silva che fulmina Muslera di testa. Vantaggio e il brasiliano si riscatta del gol ingiustamente annullato con il Real Madrid. La pioggia battente inizia a trasformarsi persino in grandine, ma il Milan ha in mano il pallino del gioco. La Lazio si fa vedere con Zarate su punizione, ma al 35° Ronaldinho trova un cross al bacio per Pato, che schiaccia di testa e porta il Milan sul 2-0. La Lazio reagisce bene e inizia a premere sul Milan, ma un’altra occasione pericolosa l’ha il Milan, grazie ad un contestatissimo calcio di punizione a due in area, che però Seedorf calcia a lato.
GRINTA LAZIO - Il primo quarto d’ora della ripresa è un monologo laziale. Ballardini lancia Cruz per Mauri e la mossa paga. L’attacco biancoceleste è più incisivo e pericoloso. Prima Rocchi e poi lo stesso Cruz hanno delle ottime occasioni per dimezzare il risultato, ma paradossalmente, è ancora un rossonero a fare gol. Peccato che sbagli la porta. Zarate tira da fuori area al 19°. La sfera rimbalza prima su Oddo e poi sullo sfortunatissimo Thiago Silva, che involontariamente batte imparabilmente Dida. La Lazio è di nuovo sotto e i ragazzi di Ballardini insistono, mettendo il fiatone al Milan. Zarate e Kolarov sono una vera spina nel fianco e Zambrotta soffre moltissimo sulla sua fascia di competenza. Al 20’ Dida è bravo su un destro pericoloso di Zarate e al 32’ Rocchi spaventa i rossoneri di testa su cross di Meghni. Leonardo butta nella mischia Inzaghi, Flamini e Abate per Borriello, Seedorf e Ronaldinho. Sul finale la Lazio si spegne e il Milan ne approfitta per cercare di chiudere. Prima Flamini al volo e poi Pato in pieno recupero cercano il terzo gol per i rossoneri, ma Muslera si supera con due autentiche paratone.
TERZI - Il triplice fischio finale arriva sulla vittoria del Milan, che così aggancia il terzo posto sempre a -2 dalla Juventus e a -6 dall’Inter in attesa del posticipo. Una vittoria della Roma rilancerebbe i rossoneri nel giro scudetto. La Lazio, invece, pur giocando bene non riesce a portare a casa nemmeno un punticino, che avrebbe meritato, e la crisi è sempre più profonda. La panchina di Ballardini potrebbe avere le ore contate.
TABELLINO
LAZIO-MILAN 1-2
MARCATORI: Thiago Silva (M) al 21°, Pato (M) al 35° pt ; autorete di Thiago Silva (M) al 19° s.t.
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia (Cribari dal 27° s.t.), Radu, Kolarov; Brocchi, Baronio (Meghni dal 17° st , Mauri (Cruz dal 1° st); Matuzalem; Rocchi, Zarate. (Berni, Diakhite, Foggia, Inzaghi). All: Ballardini.
MILAN (4-3-3): Dida; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Ambrosini, Pirlo, Seedorf (Flamini dal 36° s.t.); Pato, Borriello (Inzaghi dal 29° s.t.), Ronaldinho (Abate dal 42° s.t.). (Roma, Kaladze, Favalli, Huntelaar). All: Leonardo.
ARBITRO: Damato.
NOTE – Spettatori 34.000. Ammoniti: Nesta, Radu e F. Inzaghi per gioco scorretto, Zarate per proteste. Angoli: 11-4 per la Lazio. Recuperi: p.t. 1′, s.t. 3′.
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