Basket – Serie A, 6a giornata: Siena e Avellino fanno il vuoto

Condividi su FriendFeed

lunedì 16 novembre 2009

Fuga. Dopo sei giornate, e con due ancora che mancano allo scontro diretto, Montepaschi Siena e Air Avellino prendono il volo. Dopo l’Air nell’anticipo con Ferrara, vince anche Siena, in trasferta a Biella, seppur con grosse difficoltà e con il film già visto dell’aiuto dei grigi. Il derby Milano-Cantù n° 140 è netto appannaggio dell’Armani, mentre sono in parecchie a mangiarsi le mani: Caserta che perde in modo incredibile a Teramo, Pesaro che è avanti per tre quarti contro Roma, Napoli che rimane attaccata per altrettanto tempo a Montegranaro e Treviso che di fatto non gioca a Cremona.

CIMBERIO VARESE 68-78 VIRTUS BOLOGNA – L’unica che non ha rimpianti è proprio l’armata bianconera di Lino Lardo, che nel mezzogiorno di Sky abbatte una Cimberio poco incisiva se non nel finale. Nel primo quarto, l’allungo lo firma David Moss, nel terzo, dopo il rientro firmato Thomas, Martinoni e Cotani, un ottimo Sanikidze e un po’ anche Vukcevic. Michel Morandais prova nell’ultimo periodo a far tornare sotto i suoi, ma il massimo risultato ottenuto è un -4.

ARMANI JEANS MILANO 73-53 NGC MEDICAL CANTU’ – Più che un derby, un massacro, dipende dalla fede se in positivo o in negativo. Al (Mediolanum) Forum di Assago, tralasciando una penuria di tiri liberi imbarazzante e un altrettanto imbarazzante 41-23 in favore di Milano a rimbalzo, succede tutto nel secondo quarto, con i canestri di Maciulis e Rocca, e poi di Mike Hall e Alex Acker. Dopo 15 minuti di inutili tentativi di rientro, Cantù crolla miseramente di fronte a cinque triple su sei tentativi di Mike Hall.

ANGELICO BIELLA 72-80 MONTEPASCHI SIENA – Sarebbe una vittoria come tante, se non fosse che, vedendo che la resistenza di Biella non si piega per effetto naturale, Siena chiede aiuto alla terna arbitrale, e questa glielo accorda. Eppure, il merito dell’esaltante incontro era da ascrivere ad Aradori prima (14-8), a Nikos Zisis poi, anche se l’equilibrio è spezzato la prima volta dal solito McIntyre, con due triple che trasformano un 39-41 in 39-47. Zisis è grande nel portare a +13 i suoi, Ona Embo e Pasco si reinventano potenziali eroi di Biella, assieme ovviamente ad Aradori, finché non ne esce uno show della lunetta in cui tutto si fa pur di mandarci il Montepaschi (conto liberi concessi: 29-16 Siena).

BANCA TERCAS TERAMO 93-85 PEPSI CASERTA – La Juve si mangia un vantaggio di 15 punti nell’ultimo quarto buttando al vento la possibilità di rimanere in scia a Siena e Avellino. In una partita dal punteggio altissimo (primo tempo 49-48 Teramo), Caserta trova in Ere, Jumaine Jones, Di Bella e Doornekamp gli artefici di un assolo che pare decisivo. Dal 67-82, però, in sei minuti la Tercas piazza un parziale difficilmente ripetibile di 26-3, protagonisti Bobby Jones, Jurak, Peppe Poeta e Amoroso.

SCAVOLNI SPAR PESARO 73-84 LOTTOMATICA ROMA – 19 di Eric Williams e 18 di Dusan Sakota non bastano a Pesaro per togliere lo 0 dalla propria classifica. La Lottomatica fatica tantissimo per 28 minuti, contro Sakota che nel secondo periodo non smette di far male da tre, fino al 36-24, e contro Williams che è un rebus irrisolto per parecchio tempo. A dare la scossa sono gli italiani, anzi i rientranti: dal 58-52, Vitali con tre liberi e Datome con una schiacciata anticipano il sorpasso di Crosariol, poi, insieme a Jaaber, scavano il solco decisivo.

MARTOS NAPOLI 51-78 SIGMA COATINGS MONTEGRANARO – Passo per passo, la Martos resiste per sempre più tempo. Stavolta i minuti di gara vera al PalaBarbuto sono 30, poi, dal 48-48, i padroni di casa segnano solo una volta, verso la fine, con Drobnjak da tre, mentre fa dieci volte tanto la Sutor marchigiana, portata su praticamente da tutti, ma in paticolare da Antonutti e Maestranzi.

VANOLI CREMONA 95-73 BENETTON TREVISO – Crollo quantomeno clamoroso della Benetton, che a Cremona si ritrova davanti un Rowland scatenato da 24 punti e 37 di valutazione, e anche Gary Forbes che ne fa 20 con 10 rimbalzi. La partita, con queste post-messe, finisce subito, con Rowland e Forbes a orchestrare il tutto, coordinatori Sklavos e Troy Bell. Basti dire i parziali: 31-16, 51-33, 71-58, 95-73.

VN:F [1.9.3_1094]
Vota l'articolo
Media voto: 0.0/5 (0 Voti)

Scrivi un commento