Dida 6,5 – Incassa tre gol ma ne evita altri tre. Parte male, insicuro sulle prese. Poi però esce alla distanza neutralizzando i tiri dei sardi con rara bruttezza stilistica ma con efficacia. Passabile.
Oddo 4,5 - Si fa infilare con la precisione di un orologio svizzero da qualsivoglia avversario diretto. Pochi gli spunti offensivi, quasi tutti con esito negativo. Suonato.
Zambrotta 5 – Rispetto ad Oddo ci mette un pizzico di presenza fisica in più. Ma quando capita il Cagliari sfonda anche dalla sua parte. Imbarazzante sul gioco aereo.
Kaladze 4 - C’è bisogno di far giocare Kaladze per capire quanto è bravo Nesta? Fuori posizione, fuori forma, fuori fase. Il georgiano non ne azzecca una neanche per sbaglio. Riesce nell’ardua impresa di far giocare male anche Thiago Silva. Pericolo pubblico.
Thiago Silva 5 - Questa volta non c’è niente da fare: all’obbrobrio difensivo rossonero partecipa anche lui. Troppi i buchi da coprire per troppi minuti di partita. Alla fine fa acqua anche lui. Vittima.
Ambrosini 5,5 - Questa volta la croce da portare è troppo pesante anche per lui. Apprezzabile l’impegno, che ormai lo avvicina alla santità. Ma il Cagliari ha troppe pedine a centrocampo per essere arginato. Nel primo tempo Ambro balla come tutti i compagni. Ma non è tutta colpa sua. Assediato.
Pirlo 5 - Biondini gli morde i polpacci, Lazzari lo svernicia a destra e a manca. Lui fa il suo compitino smistando palloni, questa volta nemmeno tanto precisi. Ha sui piedi due ripartenze nel secondo tempo ma finisce per impantanarsi: le cavalcate in contropiede non sono il suo forte. Calimero.
Seedorf 5 - Parte a razzo segnando un gol di classe. Ma poi subentra l’andazzo brutto brutto dell’olandese in salsa voglia saltami addosso. Invenzioni ridotte all’osso, qualche palla persa di troppo. Leonardo lo sostituisce a 20 dalla fine per manifesta incapacità di incidere sulla partita. Appisolato.
Ronaldinho 7 – Uno dei meno peggio nel primo tempo. A tratti travolgente nel primo quarto d’ora della ripresa. Ultimi 20 minuti da desaparecido. Ma nel complesso basta e avanza per un votone: un paio di galoppate che non si vedevano dai bei tempi del Barca, invenzioni da applausi forti. Trascinatore.
Pato 8 - Si accende a momenti, quelli giusti. Ribalta la partita come un calzino sul 2-1 per il Cagliari. Lo fa a modo suo, con due invenzioni da fuoriclasse. Di testa e di piede, lui nel dubbio la mette all’incrocio. Marchetti prima gli fa un dispetto, poi si inchina alla sua classe. Se Kakà a Milano è passato di moda è anche e soprattutto merito suo. Cavallo di razza.
Borriello 7 – Potente, veloce, mobile, opportunista. Difficile trovare ad oggi un attaccante più adatto agli schemi di Leonardo. Che ha rinchiuso in armadio Huntelaar e si tiene Inzaghi per i casi di emergenza. Un gol, ma anche tanto lavoro in favore della squadra. Prezioso.
Abate 5 – Entra ne finale per approfittare degli inevitabili spazi lasciati dal Cagliari. Lui ci riesce a metà girando a vuoto senza risultare efficace. Superfluo.
Strasser SV – Una decina di minuti in cui sbaglia qualcosina di troppo. Comunque ingiudicabile.
Inzaghi SV - Un quarto d’ora senza rifornimenti. Impossibile giudicarlo.