Roma-Bari: le pagelle

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domenica 22 novembre 2009

ROMA

JULIO SERGIO 7. Magie su Kutuzov e Barreto che salvano il risultato. E dalla panchina guadagna anche gli applausi di Doni.

BURDISSO 6,5. Da terzino, ruolo non amato dall’argentino, non sfigura ma non brilla.

MEXES 6,5. La difesa regge ma il francese si perde in qualche velleità e, forte di un vantaggio acquisito nella prima mezz’ora, mostra qualche difetto di concentrazione.

ANDREOLLI 5. Barreto lo “scherza” con troppa facilità. Poi al 20′ del secondo tempo, inebedito dallo spettacolo della Sud, dimentica di intervenire in area. Non contento, scrive il suo nome tra i marcatori, segnando l’autorete in favore del Bari.

RIISE 6,5. Continua a mostrare progressi nella fase difensiva; difetta ancora nelle diagonali. Non disdegna le scorribande in attacco.

PERROTTA 7. Sempre arrembante nella corsa, particolarmente ispirato e concreto negli inserimenti e nelle triangolazioni.

BRIGHI 7. Specialista nel recupero di palloni a centrocampo, riesce a ricoprire con grande solidità il ruolo di De Rossi.

PIZARRO 7. Tiene il ritmo – altissimo – di una Roma davvero padrona del campo. Spesso giocoliere, come ormai è nel suo Dna, si completa con la solidità di Brighi.

VUCINIC 8. Impiega poco più di un minuto per seminare il panico nelle difesa meno battuta del campionato: prima colpisce un palo poi, poco dopo, si guadagna il calcio di rigore. Gioca con grande ritmo e rabbia agonistica: una veste gradita da compagni e tifosi.

TOTTI 9. Mette a segno il rigore del vantaggio, raddoppia con una punizione dalla traiettoria imparabile, tacco e goniometro per il 3-0. La tripletta è sufficiente a spiegare tutto il match giocato al massimo.

MENEZ 7,5. Classe e, finalmente, brio nelle sue giocate. Mostra grande attenzione e voglia di faticare. Vinta l’indolenza in campo, esce tra gli applausi dell’Olimpico.

TADDEI 6. Entra al posto di Menez e si vede poco.

BAPTISTA s.v. Per Vucinic. Dovrebbe aiutare la squadra, ormai stanca, a congelare il risultato ma, a lui, l’impresa riesce a fatica.

OKAKA s.v. Entra a due minuti dalla fine per regalare l’ovazione dello stadio a Totti.

RANIERI 6,5. Ardita la scelta di schierare un tridente offensivo quasi inedito ma assolutamente azzeccata. Burdisso in fascia ancora non convince, vista la prestazione di Andreolli al centro della difesa.

BARI: Gillet 6,5; Masiello 5, Ranocchia 6,5, Bonucci 6, Parisi 5; Antonelli 5,5 (Kamata 5,5), Donati 6, Almiron 5,5, Langella 6 (Koman s.v.); Kutuzov 6 (Meggiorini s.v.), Barreto 6. Ventura 5.

GAVA
6. Il match scorre senza intoppi e con poche recriminazioni. Poco discutibile il rigore assegnato alla Roma così come pure le ammonizioni.

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