ROMA – Perchè è lui quello del terzo scudetto della Roma. E’ lui quello che insieme a Batistuta e Montella ieri, e Vucinic e Menéz oggi, completa il magico “terzetto”. E’ lui, quello che dopo quarantanove giorni di stop prenota tre gol in ventisette minuti alla difesa più forte d’Europa. Francesco Totti. Non smetteremo mai di rabbrividire allo scrivere, ricordare e pronunciare questo nome. Ed ora il tanto desiderato e citato terzo posto nella classifica di tutti i tempi, per accedere fin sopra l’Olimpo, per dare una colpetto sulle spalle alla Storia, è alle porte.
INFINITO – E’ il contrario di “finito”. Perchè tanti, ma proprio tanti personaggi del nostro mondo, hanno osato e continuano ad osare accostare questa parolaccia a Francesco Totti. A trentatre anni non si ha più il fisico di un fanciullo. Segna e fa spettacolo solo chi ha ancora tecnica e testa. Orgogliosamente Totti risponde presente. La storia di questo calciatore è tutta un programma, ieri pomeriggio dopo il treauno inflitto al Bari, Totti ha voluto scrivere qualcos’altro ancora nel suo libro personale. Un libro che molti disprezzano e criticano, perchè sanno che contiene troppa Storia, troppa Bellezza, troppi Gol. Centottantasette gol non sono cioccolatini. Diventeranno centottantotto (Beppe Signori), centonovanta (Kurt Hamrin), duecentocinque (Roberto Baggio), fin lassù, fin dove gli Dei si congratulano personalmente, e ti danno le chiavi verso l’Infinito, verso i duecentosedici gol, verso la Gloria. Francesco Totti ha zittito tutto e tutti. Le vicende di Unicredit ed Italpetroli, le proteste dei tifosi, la mancata cessione della società, le critiche verso di lui, una Roma non più come una volta. Tutto posto sotto un velo di gol, pieno di fantasia e splendore, pieno di potenza da undici, venti, e sette metri. Non finiremo mai di elogiare questo giocatore, nato il 27 Settembre 1976, cresciuto nella Roma, senza mai abbandonarla, nella buona e nella cattiva sorte. Proprio come un matrimonio, un matrimonio con i tifosi, ancora ricco di emozioni e di pianti di gioia. Francesco Totti ha deciso che vicino a quella lupa, vicino a quei colori, venga incisa la sua faccia. All’Infinito.
LA VITTORIA – Domenica 22 Novembre, sembra essere stato il Totti-Day. L’impresa del Capitano, ha messo in secondo piano tutto, ma proprio tutto. Anche che la Roma, con questa vittoria, si riaffaccia definitivamente verso scenari che più le appartengono. Certo, diciotto punti sono ancora un’inerzia, ma con questo Totti, svaniranno ben presto. La Roma ieri ha fornito una prestazione davvero sublime. Per dirla tutta, il voto di Totti sui maggiori quotidiani sportivi italiani, è oscillato tra l’8.5 ed il 9. Un altro protagonista è stato senz’altro Julio Sergio, che sembra deciso a prendersi quella porta per un bel pò (se non per sempre). Sfortunato il gol subito, autorete di Andreolli, dove neanche il miglior Doni ci sarebbe arrivato. Un treauno che dà ulteriore carica alla squadra. Il Bari era la miglior difesa d’Europa, con soli sette gol al passivo. Ma anche la città pugliese fu una vittima dell’antico Impero Romano, quindi ci può stare. Stavolta basta parlare di Italpetroli o quant’altro. Stavolta ampio spazio a chi merita ampio spazio. Diamo a Totti quel che è di Totti. Buona Fortuna Francè!