Cavaliers disastrosi dopo la ripresa, a Orlando arriva la terza batosta consecutiva

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lunedì 22 febbraio 2010

Settimana sorprendente quella appena trascorsa nella lega più spettacolare del mondo, con Lebron James e i suoi Cleveland Cavaliers in copertina a causa del periodo nero post-All Star Game. Sarà l’innesto di Antawn Jamison ad aver rotto equilibri oramai ben delineati o si tratta soltanto di una crisi passeggera, la peggiore da due anni a questa parte dopo il terzo ko di fila ad Orlando? Intanto ad Ovest continua l’incredibile scalata al vertice degli Oklahoma City Thunders, giunti alla nona vittoria consecutiva ed ora convincenti pure “on the road”. Benissimo anche Denver e Utah mentre i Lakers attendono il ritorno di Kobe per l’inseguimento al miglior record stagionale…

EASTERN CONFERENCE – Cleveland (43-14) Orlando (38-19) Boston (35-19) Atlanta (34-20) Toronto (31-24) Chicago (29-26) Miami (29-28) Charlotte (27-27) Milwaukee (26-28) Philadelphia (21-34) Detroit (20-35) Washington (19-34) New York (19-35) Indiana (19-36) New Jersey (5-51)

Prima del break i Cavs cavalcavano una striscia di 13 successi ed il presentimento che i candidati più credibili per la conquista dell’anello fossero proprio loro prendeva sempre più piede. Sia chiaro, il primo posto della Eastern Conference non è in discussione e forse non lo sarà mai, ma le sconfitte contro Denver in casa all’overtime e le scoppole ricevute a Charlotte ed Orlando hanno suonato qualche campanellino d’allarme per la squadra di Mike Brown. Antawn Jamison ha esordito con 19 punti e una prestazione solida proprio in Florida, sono tornati Mo Williams, Delonte West e a breve farà il suo esordio stagionale un innesto estivo mirato come Leon Powe. Il cast di supporto per Lebron pare dunque all’altezza per ambire a traguardi mai raggiunti per la franchigia dell’Ohio, a patto che questa rilassatezza emersa nelle ultime sfide unita al graduale ambientamento di Jamison non continuino ad inceppare una macchina che sembrava rasentare la perfezione cestistica… Come l’anno scorso sono i Magic i rivali più agguerriti, tornati in auge grazie ad un Dwight Howard sempre più dominante e alla ritrovata ispirazione di Vince Carter, mentre i Boston Celtics riagguantano la terza piazza ai danni dei calanti Atlanta Hawks dopo un viaggio ad Ovest incoraggiante, con il fiore all’occhiello della vittoria sul campo dei Lakers… I “nostri” Toronto Raptors ne hanno vinte 8 delle ultime 10 con Bargnani sempre più continuo ed a livelli eccellenti, mentre perde minutaggio Marco Belinelli, scavalcato nelle rotazioni da Sonny Weems ed Antoine Wright… Ed i nuovi New York Knicks? Esordi incoraggianti per Tracy McGrady ed Eddie House, autori di 26 e 24 punti, ma al Madison è Kevin Durant show. Il 21enne fenomeno dei Thunders prima segna la tripla che manda il match all’overtime e poi infligge alla squadra di Mike D’antoni la sesta sconfitta di fila. Stanotte contro Milwaukee al Madison si festeggeranno i 40 anni dallo scudetto 69-70, e per l’occasione si spera di tornare al successo…

WESTERN CONFERENCE – Lakers (42-14) Denver (37-19) Utah (36-19) Dallas (35-21) Phoenix (34-23) Oklahoma (33-21) Portland (32-26) San Antonio (31-23) New Orleans (30-26) Houston (28-27) Memphis (28-27) Clippers (22-33) Sacramento (18-38) Golden State (16-39) Minnesota (13-44)

Dati alla mano i Lakers hanno dimostrato di non essere per nulla Kobe Bryant dipendenti, anzi, giocatori come Shannon Brown e Sasha Vujacic hanno colto la palla al balzo dimostrandosi degni sostituti del Mamba. Ora i Lakers sono ad un solo match di distanza dal record dei Cavs e con il loro capitano pronto al rientro tutto fa pensare ad una seconda parte di stagione esaltante per i giallomalva… Non sono da meno i Denver Nuggets, capaci di battere due big della costa Est come Cleveland e Boston nel giro di tre giorni, e con un Carmelo Anthony così qualsiasi obiettivo è perseguibile… Oklahoma Thunders, siamo a 9! Dopo l’All Star Game si temeva un calo per i giovani allenati da Scott Brooks ma peggiore riflessione non si poteva fare: asfaltata Dallas al Ford Center sono arrivate poi le vittorie punto a punto a New York e Minnesota. Qualcuno ancora riesce a meravigliarsi quando Westbrook e company parlano di obiettivo playoff? Phoenix è a un tiro di schioppo… Tutti si aspettavano invece il solito cambio di ritmo dei San Antonio Spurs post-pausa ma ci si dovrebbe purtroppo accorgere che senza Tony Parker i texani non sono credibili ad alti livelli…Fatica anche Portland che ritrova il suo leader Brandon Roy e cerca di inserire rapidamente Marcus Camby ma le assenze di Oden e Przybilla si faranno sentire fino alla fine, mettendo a serio rischio la conquista della postseason…Le altre? New Orleans non vuole demordere e grazie a Darren Collison, il “seguace” di Chris Paul infortunato, resta in linea di galleggiamento… Perdono colpi e chances invece Memphis e Houston, soprattutto gli ultimi…

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