F1, Ferrari contro Mosley: “La sua eredità danneggia il Circus”

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mercoledì 24 febbraio 2010

Pesante attacco della Ferrari a Max Mosley. Dal sito del Cavallino Rampante viene messo in discussione l’operato dell’ex presidente della Fia, in particolare l’ultimo anno, dove si è svolta una e vera e propria “crociata” tra la Federazione e i team. La domanda apparsa online è emblematica: “Ne valeva la pena?”. Così come sconcertante è la situazione a poche settimane dal via del mondiale 2010 di Formula Uno: 13 squadre iscritte, ma due team (Campos e US F1) ancora mai scese in pista. Nell’articolo intitolato “Per chi suona la campana?”, redatto dal “Grillo Rampante”, si legge: ”Questa è l’eredità che ha lasciato la guerra santa condotta dall’ex-presidente della Fia. Si volevano abbattere i costi per consentire alle piccole squadre di entrare in Formula Uno? Ecco il risultato: due squadre arrivano all’inizio del mondiale zoppicando, una terza ci arriva spinta da una mano invisibile (non quella di Adam Smith, questo è sicuro) e la quarta la stanno cercando tramite “Chi l’ha visto?”. Nel frattempo, ci siamo persi per strada due costruttori come Bmw e Toyota e di un terzo, Renault, ci è rimasto poco più che il nome”.

11 O 13? - “Per tanti team quella appena iniziata è una settimana cruciale – si legge ancora – quella in cui suona la campana dell’ultimo giro: da giovedì a Barcellona parte l’ultima sessione di test, vale a dire l’ultima opportunità per provare le macchine in pista, per testarne l’affidabilità e per cercare di trovare anche la prestazione. Per tanti ma non per tutti. Giá, perchè delle 13 squadre che si sono, o sono state indotte, ad iscriversi al Mondiale di quest’anno soltanto 11 hanno finora risposto all’appello, presentandosi in pista, chi prima chi dopo, chi facendo poche centinaia di chilometri chi almeno mettendone insieme qualcuno in più anche se a ritmo ridotto. Della dodicesima, la Campos Meta, si sa che ha mutato compagine azionaria e management e che abbia ricevuto un’iniezione di liquidità da un munifico cavaliere bianco uso ad esibirsi in questo tipo di salvataggi in extremis previo impegno ad un fedele vassallaggio”.

SERBIA TANA DEI GUFI - L’attacco del Grillo Rampante non si risparmia anche nei confronti dei team stessi, o presunti tali: “Sia come sia, difficilmente vedremo al Circuit de Catalunya la vettura progettata da Dallara: dovremo più probabilmente aspettare fino a Sakhir per rivedere un Senna guidare in Formula Uno. La 13°, la USF1, è dispersa a Charlotte (North Carolina), fra lo sbigottimento di chi come l’argentino Lopez sembrava aver trovato il modo per sbarcare in Formula Uno (magari con l’appoggio dei soldi della Presidentessa Kirchner, come si sente dire in giro) e ora deve ricominciare tutto daccapo e la spudoratezza di chi continua a dichiarare a destra e a manca che tutto va bene sotto il cielo a stelle e strisce”. In lista d’attesa c’è la Stefan GP, che non fa una gran figura. “Infine ci sono i gufi, che hanno la tana in Serbia. Prima si sono lanciati in una donchisciottesca battaglia legale contro la Fia, poi hanno vampirizzato l’agonizzante Toyota e, dopo aver raccattato qua e là qualche avanzo di scandalo, puntano ad agguantare il primo posto che si libererà, magari contando sull’avallo dello stesso cavaliere bianco di cui sopra. Questa è l’eredità che ha lasciato la guerra santa condotta dall’ex-presidente della Fia. Ne valeva la pena?”.

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