Ecco la Milano-Sanremo: Hagen il favorito, Armstrong l’assente. L’Italia punta su Petacchi, Bennati e Pozzato

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sabato 20 marzo 2010

MILANO – Quasi 300 chilometri con salite non impossibili ma impegnative, perché, salvo sorprese, tutto si risolve in volata e non ha chance chi arriva carico di acido lattico. Questa è la Milano-Sanremo, la classica di inizio stagione che oggi pomeriggio battezzerà velleità e muscoli di 200 corridori. Al via non ci sarà Lance Armstrong, fermato da una acuta gastroenterite, quindi il parco degli attaccanti si riduce a Filippo Pozzato e Philippe Gilberte, ma quello dei velocisti resta ricco: per i bookmaker il favorito è Edvald Boasson Hagen, norvegese di 22 anni.

PETACCHI - Tra i più carichi di sicuro c’é lo spezzino. Nelle ultime settimane qualche fastidio allo stomaco, una caduta al Giro di Sardegna e un’altra prima della Tirreno-Adriatico hanno messo “qualche punto interrogativo in una preparazione perfetta”; ma Petacchi è ottimista: “Questo è uno dei miei grandi obiettivi di inizio stagione – avverte il velocista della Lampre, già primo a Sanremo nel 2005 -. Ho ancora qualche fastidio a una caviglia e all’inguine ma in gara carica e determinazione saranno più forti. Inoltre ho grande fiducia nella mia squadra, che è al completo”.

PERCORSO – Il passo del Turchino e la salita di Le Manie movimentano i primi 200 chilometri, ma non sono certo ascese che spezzano le gambe. Sarà invece molto importante gestire e recuperare le energie nei pochi chilometri che separano lo strappo di Cipressa dalla salita del Poggio (che compie 50 anni), ultima fatica prima della volata finale. L’anno scorso il colpo di reni vincente fu di Mark Cavendish, ma un problema ai denti ha compromesso la sua preparazione a gennaio, così l’inglese evita proclami (“vincere sarebbe un sogno troppo grande”) e annuncia che difficilmente parteciperà al prossimo Giro d’Italia per dedicarsi a quello della California, ovviamente più importante nell’ottica della sua squadra, la statunitense Team Htc-Columbia.

FAVORITO – Sembra lanciato Boasson Hagen, uomo di punta del team Sky, che non soffre il peso del ruolo assegnatogli dai pronostici. “Cerco di non pensarci, devo solo fare del mio meglio senza farmi mettere sotto dalla pressione”, spiega il giovane norvegese, che indica “il più pericoloso” in Tom Boonen, della Quickstep. Oltre al belga, che proverà per l’ottava volta a conquistare il traguardo di Sanremo, protagonisti potrebbero essere Oscar Freire e Daniele Bennati. Ma la pioggia potrebbe complicare i piani dei velocisti e stuzzicare qualche attaccante a movimentare la gara ben prima dell’ultimo sprint. Scalpita Filippo Pozzato. “Ho un’ottima condizione, voglio il risultato pieno”, ha detto dopo la Tirreno-Adriatico il leader del Team Katiusha che potrebbe attaccare sul Poggio, macinato tante volte in allenamento, o ancor prima sul Cipressa, perché bissare il successo del 2006 con indosso la maglia di campione italiano “avrebbe un sapore speciale”.

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