FIRENZE – Non più distratta dal sogno Champions League, la Fiorentina cancella le amarezze europee con la seconda vittoria consecutiva in campionato. Dopo il 3-1 rifilato al Napoli al “San Paolo”, la squadra di Prandelli mata anche le ambizioni europee del Genoa, annichilito da un pesantissimo 3-0.
Il tecnico di Orzinuovi propone un 4-4-1-1 che lascia ampia libertà di movimento al montenegrino Jovetic, che lo ripaga con una prestazione straordinaria. Davanti a Frey la coppia centrale è costituita da Kroldrup e Natali, mentre sugli esterni agiscono Comotto e Pasqual. Centrocampo di fosforo e qualità, con Cristiano Zanetti e Montolivo centrali e Santana e Gobbi sulle fasce. In attacco Jovetic come detto è a supporto di Gilardino.
Gasperini, reduce dal pirotecnico 5-3 contro il Cagliari, è costretto a rinunciare allo squalificato Rossi, sostituito da Mesto. Per il resto solito 3-4-3 mascherato, con Papastathopoulos, Moretti e Bocchetti a protezione di Amelia, Mesto sulla destra a centrocampo. A far coppia con Milanetto a metà campo è ancora Zapater, mentre a sinistra Criscito fa il pendolo fra l’attacco e la difesa. In attacco, Sculli viene riproposto nel ruolo di centravanti, ai cui fianchi svariano Palacio e Palladino, alla seconda presenza consecutiva dopo il rientro dal lungo stop.
AVVIO BRUCIANTE – Al 5’ Fiorentina già in vantaggio. L’azione si sviluppa sul lato sinistro dell’attacco viola. Rapidissimo scambio di passaggi che coinvolge Pasqual e Gilardino che da terra e di tacco serve l’accorrente Gobbi. L’assist rasoterra del numero 19 coglie impreparata la retroguardia del Grifone e Santana ne approfitta infilando di tacco Amelia sul primo palo. È il gol che spacca in due la partita e che fa intuire al pubblico del “Franchi” che sarà un pomeriggio di calcio spettacolare. Il Genoa dal canto suo capisce che la partita assume dopo pochi minuti una fisionomia imprevista e maledettamente complicata, ma Gasperini non riesce a trovare le contromisure tattiche necessarie e la Fiorentina, trascinata da un enorme Jovetic, esonda almeno nel numero delle occasioni da rete.
JOVETIC SHOW – Al 9’ il fantasista montenegrino parte in slalom con un’azione personale cui la difesa genoana non oppone resistenza: per sua buona sorte la mira non è delle migliori e la conclusione, molto potente, non prende il giro giusto, finendo alta sulla traversa.
Alla mezz’ora, dopo che il Grifone si è illuso di poter contrastare la vena ispiratissima del miglior calciatore montenegrino del 2009, Jovetic salta netto Papastathopoulos e giunto al limite dell’area, considerato l’immobilismo dei centrali difensivi rossoblu, scarica un velenoso rasoterra di destro, che Amelia non senza difficoltà controlla in due tempi.
Al 36’ ancora un’occasione per il raddoppio, stavolta su azione di calcio d’angolo. Natali svetta più in alto di tutti con ottimo anticipo, ma il suo colpo di testa si perde a lato.
In chiusura di tempo, l’attivissimo Pasqual ruba palla a Mesto sulla trequarti genoana. La sfera giunge a Montolivo che, con un pregevole pallonetto, la serve ancora a Pasqual, nel frattempo autore di un’incursione in area. La conclusione di esterno sinistro meriterebbe miglior fortuna ma accarezza soltanto la parte esterna della rete. È l’ultima occasione sprecata di un primo tempo in cui in campo le idee e la voglia sono solo di tinta viola.
LA RIPRESA – La prevedibile strigliata di Gasperini nell’intervallo ha l’effetto se non altro di produrre l’unico pericolo genoano dalle parti di Frey, al termine della gara mai effettivamente impegnato dai rossoblu. A cercare il pareggio è Bocchetti, ancora a caccia della prima gioia in A, che su un corner battuto da destra al minuto 61 anticipa l’intera retroguardia viola ma sciupa mettendo la sfera alta di testa. La speranza di riaprire il match si rivela subito una chimera per gli uomini di Gasperini, che gioca tutte le carte a sua disposizione per riequilibrare una partita che inesorabilmente gli sfugge di mano. Prima dell’unico acuto offensivo genoano, dentro Suazo – un contropiedista puro, anche se è la Viola a spingere maggiormente e ad essere in vantaggio – per un disastroso Mesto e il peso specifico dell’attacco aumenta considerevolmente, almeno sulla carta.
La Fiorentina comprende che è il momento di chiudere la pratica e un minuto dopo, al 62’, confeziona sull’asse Jovetic-Gobbi l’ennesima occasione per portarsi sul 2-0. Il montenegrino lavora una gran palla sulla trequarti del Grifone, attende l’inserimento di Gobbi che si getta nello spazio ad ampie falcate e sfodera un sinistro pungente destinato all’incrocio ma disinnescato dall’attento Amelia in corner.
GILA DI RIGORE – Al 71’ l’enorme mole di gioco prodotta dai padroni di casa finalmente si concretizza. Montolivo inventa un gran passaggio smarcante per Gobbi che attacca ancora una volta efficacemente lo spazio. Il laterale di Prandelli ricambia l’assist di qualche minuto prima e serve l’accorrente Jovetic con un passaggio millimetrico. L’uscita bassa di Amelia è in ritardo e dall’impatto fra i due nasce la decisione dell’arbitro Russo di concedere il penalty. Dal dischetto Gilardino spiazza nettamente l’estremo difensore genoano e griffa la sua rete numero 14 in questo torneo.
Il 2-0 ha l’effetto di domare l’ardore della squadra di Prandelli, che a 10’ dal termine richiama Gilardino per Babacar. Il neo diciassettenne comprende che è la serata giusta per provare a cancellare lo 0 nella casella reti in serie A. Il regalo più gradito è quello di uno stralunato Bocchetti che su un passaggio in profondità senza pretese di Pasqual regala palla al neo entrato. Babacar penetra lateralmente in area rossoblu e con una rasoiata sul palo più lontano sigla il definitivo 3-0 che porta ai titoli di coda il match del “Franchi”.
In virtù di questi tre punti la Fiorentina tallona in classifica proprio il Genoa, fermo a quota 42 punti.
Il turno infrasettimanale giunge nel momento di miglior forma della quadra di Prandelli, impegnata al “Massimino” contro il Catania e che tenterà l’ulteriore avvicinamento alla zona Europa. Il Genoa al “Marassi” è invece atteso ad un altro test probante contro lo spumeggiante Palermo di Delio Rossi, capace di fermare anche i Campioni d’Italia.
AC FIORENTINA – GENOA CFC 3-0
AC FIORENTINA (4-4-1-1): Frey; Comotto, Koldrup, Natali, Pasqual; Santana (dal 19’ s.t. De Silvestri), C. Zanetti (dal 1’ s.t. Donadel), Montolivo, Gobbi; Jovetic; Gilardino (dal 35’ s.t. Babacar). All. Claudio Prandelli
GENOA CFC (3-4-3): Amelia; Papastathopoulos, Moretti, Bocchetti; Mesto (dal 13’ s.t. Suazo), Zapater, Milanetto (dal 9’ s.t. Juric), Criscito; Palacio, Sculli, Palladino. All. Giampiero Gasperini
ARBITRO: Russo di Nola.
MARCATORI: 5’ p.t. Santana, 72’ Gilardino rig., 85’ Babacar.
NOTE: pomeriggio freddo, spettatori circa 32000.
AMMONIZIONI: Criscito, Santana, Juric, Papastathopoulos, Pasqual.